Trovato senza vita in casa, era uno degli ultimi orafi incassatori teramani

Aveva 58 anni, la causa un malore fulminante. Interprete della scuola di Valenza, la sua bottega era riferimento per gioiellerie e tanti clienti. I funerali al Cuore Immacolato, mercoledì

TERAMO – Lo hanno trovato i famigliari, all’interno della sua abitazione in via Rischiera a Teramo, questa mattina, il corpo senza vita di Daniele Malatesta giaceva in bagno: a uccidere il noto orafo teramano 58enne, uno degli ultimi incassatori della scuola di Valenza teramani, è stato molto probabilmente un attacco cardiaco fulminante. I soccorsi portati dal personale sanitario del 118 sono stati vani, il decesso forse risaliva a qualche ora prima.

A Teramo Daniele era molto conosciuto. Carattere estroverso, bontempone e amante della sregolatezza, nel suo mestiere era insuperabile, lui che doveva lavorare di grande precisione. Nonostante fosse giovane poteva essere considerato un maestro nell’oreficeria. Non a caso alla sua attività si rivolgevano molte gioiellerie cittadine e non solo.

La sua ‘bottega’ artigianale in via D’Annunzio, a due passi dai Tigli era mèta di tante persone che trovavano nella sua manualità, da oltre 30 anni, la possibilità di riportare in vita un gioiello, un oggetto in oro, qualsiasi cosa avesse bisogno di un ‘prezioso’ restyling. Un abbraccio forte va alla moglie Valeria e alle care figlie Marta e Giorgia e ai fratelli Fiorella, Christian e Andrea. La salma è stata composta nella casa funeraria di Carlo Petrucci. I funerali saranno celebrati mercoledì 26 gennaio alle 10 al Cuore Immacolato di piazza Garibaldi.

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