“Mai più senza gas come a Pasqua di 8 anni fa”. Adesso le centrali sono collegate

Lo assicura 2i Rete Gas. Mancano solo i 500 metri di viale Crispi per concludere il ‘tronco’ che unisce San Nicolò a Carapollo: in emergenza una delle due garantirebbe l’erogazione. Nel 2014 quasi 22mila utenze rimasero settimane senza fornitura

TERAMO – La Pasqua di 8 anni fa, nel 2014, a Teramo e dintorni sarà ricordata a lungo come quella che lasciò per molti giorni, in alcune zone addirittura fino a un mese, migliaia di abitazioni senza gas. Non soltanto nelle case private, ma anche molti ristoranti furono costretti a saltare il pranzo pasquale, molte famiglie dovettero arrangiarsi per il riscaldamento e l’acqua calda, addirittura l’amministrazione comunale con la protezione civile dovette organizzare una mensa da campo alla Madonna delle Grazie per fornire pasti cotti.

Fu un vero e proprio disastro causato dall’improvviso abbassamento della pressione di fornitura da parte di chi ‘trasporta’ il gas nei gasdotti che poi vengono smistati dai distributori nelle varie abitazioni. La cabina primaria di Carapollo ‘andò giù’ e non fu in grado di rifornire la città e la zona di Torricella Sicura: quasi 22mila utenze soffrirono questa situazione a lungo.

Oggi il ripetersi di tutto questo non sarà più possibile perchè 2i Rete Gas sta completando i lavori di collegamento tra le cabine di decompressione di Carapollo e di San Nicolò, una sorta di bypass osmotico, che permetterà, in caso, di cadute di pressione, di garantire il ‘soccorso’ di una cabina all’altra e garantire il normale flusso di pressione presso tutte le abitazioni e imprese collegate. Lo hanno spiegato questa mattina il responsabile dell’area L’Aquila (di cui fa parte Teramo) di 2i Rete Gas, Roberto Bastianelli, assieme al sindaco Gianguido D’Alberto e al vice nonchè assessore alla Protezione civile, Giovanni Cavallari, che ha seguito gli interventi.

“I lavori – ha detto Bastianelli – dovrebbero essere conclusi entro l’estate. Adesso stiamo affrontando la porzione del ‘percorso’ più dura perchè è quella che interferisce maggiormente con la circolazione stradale, il tratto che da metà viale Crispi ci porterà a collegarci alla rete distributiva sotto al ponte San Ferdinando, circa 500 metri ancora”.

Il collegamento ha comportato anche un miglioramento, per così dire un ‘ringiovanimento’ delle rete sotterranea del gas, che in tantissimi punti (e il prossimo al quale si metterà mano sarà quella della Cona) è ancora quella costruita negli anni ’70.

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