Il prof chiede la scarcerazione. Il legale: “Clima da processo del ‘600”

Ricorso al Tribunale del riesame prima ancora dell’interrogatorio di garanzia (la prossima settimana) del docente accusato di aver molestato a scuola tre studentesse minorenni

TERAMO – Ha proposto ricorso al Tribunale del Riesame, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari il professore di scienze di un istituto superiore di Teramo, accusato di aver molestato tre studentesse minorenni durante l’orario di lezione e alla presenza di due insegnanti di sostegno.

Il suo legale, l’avvocato Vincenzo Di Nanna – che vediamo nella foto – nell’annunciare che il suo assistito offrirà ogni chiarimento nel corso dell’interrogatorio di garanzia fissato alla prossima settimana, critica l’atteggiamento “da processi celebrati nel ‘600 di caccia alle streghe” nei confronti del professore 54enne.

Secondo Di Nanna da un lato sarebbero stati violati con l’uso “della spettacolare misura cautelare” i diritti fondamentali dell’accusato; dall’altro è stata gravemente turbata la serenità dell’ambiente scolastico, tanto più davanti ad accuse così gravi che imporrebbero la massima cautela”.

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