VIDEO/ Le ruspe cominciano la demolizione delle ex palazzine dei mutilati: torneranno come prima

In via Duca d’Aosta il cantiere nell’area delle abitazioni di epoca mussoliniana cento anni fa destinate alle famiglie dei feriti della Grande Guerra e abitate anche dalla ‘Squartatrice’

TERAMO – La ricostruzione, o meglio i bonus edilizi previsti in epoca pandemica, fanno scomparire, almeno nel suo manufatto originale, uno dei complessi edilizi storici della città. E’ partita infatti questa mattina la demolizione della prima palazzina del nucleo residenziale all’incrocio tra via Duca D’Aosta e la circonvallazione Ragusa, che tutti a Teramo conoscono come il complesso ‘ex Mutilati’.

Costruite negli anni a cavallo tra il ’920 e il ‘930 e affidate ai reduci della Grande Guerra che erano rimasti feriti nel confitto con conseguenze permanenti. Nel corso del secolo hanno ospitato diversi nuclei famigliari, diventando, con la realizzazione di parcheggi sotterranei un polo residenziale autosufficiente in prossimità del centro storico, su cui però si è abbattuta la scure del sisma del 2016-2017. Un complesso di case diventato tristemente famoso nella cronaca nera cittadina per aver fatto da scena del crimine, ai primi anni ’50, nel delitto della cosiddetta ‘Squartatrice’.

Le case, 20 appartamenti in tutto, sono state dichiarate inagibili in categoria E e per questo sgomberate nel gennaio 2016. La burocrazia della ricostruzione, il susseguirsi di progettazioni e idee di soluzione al problema del recupero che non hanno soddisfatto i residenti, hanno fatto orientare i proprietari verso le agevolazioni offerte dell’ecosismabonus, con demolizione e ricostruzione.

Una ricostruzione, che si prevede possa essere completata entro due anni, che procederà rispettando i vincoli della Sovrintendenza: i due edifici d epoca mussoliniana saranno infatti ricostruiti esattamente come sono adesso, anzi con il recupero di elementi architettonici originari che successive ristrutturazioni avevano fatto perdere nel tempo.

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