Molestie a scuola, il prof lascia i domiciliari ma è sospeso dall’insegnamento

Il tribunale del Riesame ha accolto parzialmente il ricorso del legale, sostituendo l’originario provvedimento restrittivo

TERAMO – Il Tribunale del Riesame, presieduto dal giudice Ciro Riviezzo (che è stato anche estensore), ha rimesso in libertà il professore 54enne di scienze naturali di un istituto superiore cittadino, ai domiciliari dallo scorso 5 aprile, con l’accusa di violenza sessuale su tre studentesse di 14 e 15prof anni.

la decisione è stata depositata nella giornata di oggi: il tribunale, in parziale riforma dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Teramo su richiesta della locale procura, ha ritenuto di dover sostituire gli arresti domiciliari con la sospensione del docente dall’esercizio della professione, quale pubblico esercizio di insegnante.

Sulla vicenda il legale, l’avvocato Vincenzo Di Nanna, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a fornire la conferma della decisione del Riesame.

Come si ricorderà, l’inchiesta aveva portato agli arresti domiciliari del professore, grazie anche alla collaborazione di studenti e docenti dello stesso istituto e compagni delle studentesse. Gli episodi contestati, consistiti in presunti strusciamenti e palpeggiamenti, sarebbero accaduti nel periodo compreso tra l’ottobre 2021 ed il febbraio 2022 e avrebbero avuto luogo all’interno della scuola durante l’orario scolastico.

Successivamente, i carabinieri avevano ascoltato anche altre studentesse del secondo istituto superiore cittadino dove il prof insegna, trovando altri riferimenti importanti ai fini dell’inchiesta. Il diretto interessato ha sempre negato ogni addebito, presentando ricorso al Tribunale del Riesame per l’annullamento dell’ordinanza, che ha portato alla decisione odierna.

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