“Delocalizzazione cabina Enel, rivalutare l’ipotesi di contrada Gattia”

Il gruppo spontaneo di residenti invitano il Comune a premere su Terna a rivedere il progetto: “Nulla è ancora deciso”

TERAMO – Per i circa 90 cittadini del quartiere Cona, che si riuniscono in un gruppo spontaneo, la delocalizzazione della Cabina primaria dell’Enel della Cona è ancora fattibile nel sito di contrada Gattia, attualmente di proprietà dell’Istituto zooprofilattico di Teramo. E per questo spingono affinchè l’amministrazione comunale faccia pressione su Terna perchè rimoduli la sua progettualità, tenendo anche presente che ha presentato un piano di investimenti da 350 milioni in Abruzzo.

“I documenti smentiscono falsi annunci – dicono i residenti -. i dati e le carte evidenziano una storia temporale e documentale diversa da quella che si vuol far apparire. Ad oggi si è in attesa di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale di tutto il progetto definitivo! Altro che delocalizzazione definitiva!.

L’ipotesi di delocalizzazione odierna, salvo scaramucce politiche, sempre nello stesso sito può essere di nuovo considerata, preso atto che l’Izs ha già deliberato l’intenzione di vendere l’area di contrada Gattia: perchè il Comune non ripropone l’acquisto o individua un nuovo sito, rimodulando fondi ad esempio Masterplan o PNRR o, meglio, chiedendo a TERNA un piccolo investimento in città considerando i 350 milioni di euro in fase di collocamento in altre provincie abruzzesi ma non a
Teramo
? – dicono i residenti del gruppo spontaneo -“.

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