Il bilancio Ruzzo trova 21 voti favorevoli su 23 (con 13 sindaci assenti)

Utile d’esercizio da 1,6 milioni di euro, costo del personale ancora diminuito come i debiti (altri 3 mln). Gli investimenti sfiorano i 7

TERAMO – C’erano 23 dei 36 sindaci all’assemblea della Ruzzo Reti che oggi pomeriggio ha approvato il bilancio d’esercizio 2021, con 21 voti favorevoli, uno contrario e una astensione. I numeri del documento contabile, forte della certificazione del parere dei revisori dei conti dell’Ersi – parlano di un utile di esercizio di 1,6 milioni di euro e di un margine operativo di quasi 5.

Dei primi cittadini presenti ad ascoltare la relazione del Cda presieduto dall’avvocato Alessia Cognitti, solo quello di Cortino (per la prima volta dopo la ‘scomparsa’ dell’ex sindaco Gabriele Minosse…) ha opposto il suo no, mentre si è astenuta Civitella del Tronto. Assenti erano i sindaci di Ancarano, Bellante, Castelli, Cellino, Colonnella, Controguerra, Crognaleto, Montorio, Mosciano, Rocca Santa Maria, Sant’Omero, Teramo, Torano.

Tra i punti più importanti del bilancio, salta all’attenzione un’ulteriore riduzione dei costi del personale, che nel giro di due anni è sceso di oltre 400mila euro e che punta ancor di più sulla ottimizzazione delle risorse e una diversa gestione degli straordinari e della reperibilità. Di pari passo anche i debiti della società acquedottistica sono scesi di circa 3 milioni di euro.

Particolarmente significativa è la voce di bilancio che riguarda gli investimenti che sono raddoppiati rispetto al 2020, con una spesa complessiva di 6,7 milioni di euro. Tra gli investimenti si segnalano il rinnovo e il potenziamento delle reti e dei serbatoi di acqua potabile, quello delle reti fognarie e anche il miglioramento dell’impianto di potabilizzazione e quelli di depurazione.

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