Anche l’ostetricia al fronte del Covid: in 4 mesi 24 parti di mamme positive

Celebrati questa mattina al Mazzini la giornata internazionale e un modello organizzativo avanzato. Di Giosia: “Insostituibili e vicini alle donne nel momento più bello”

TERAMO – Si è svolta stamattina nell’atrio del reparto di Ostetricia e ginecologia del Mazzini una cerimonia informale per celebrare la Giornata internazionale
dell’ostetrica. Alla presenza del direttore sanitario Maurizio Brucchi, del direttore del Dipartimento materno-infantile Antonio Sisto, di quello dell’Ostetricia e Ginecologia di Sant’Omero (e f.f. di quella di Teramo) Alessandro Santarelli, oltre che della direzione sanitaria del Mazzini, dei dirigenti delle professioni sanitarie Giovanna Pace e Giovanni Muttillo e una nutrita rappresentanza di ostetriche, alcune collegate on line (e fra queste Cinzia Di Matteo, presidente regionale dell’Ordine professionale ostetriche) il direttore generale Maurizio di Giosia ha ringraziato sia le ostetriche che lavorano nei reparti di Teramo e Sant’Omero, che quelle che lavorano sul territorio per l’attività fondamentale che svolgono.

Non è un caso se nel 2021 abbiamo avviato l’applicazione, nell’Ostetricia del Mazzini, di un modello organizzativo avanzato. Siamo cioè sulla strada per la piena realizzazione del cosiddetto ‘modello mono professionale’: ora le ostetriche hanno una completa gestione della donna in stato interessante, dalla gravidanza e quindi dai controlli in ambulatorio, sempre in collaborazione con i dirigenti medici, alla gestione del travaglio e parto, all’assistenza post-partum e del puerperio in genere. In sostanza si consolida un rapporto di fiducia fra paziente e ostetrica che spesso travalica il semplice rapporto professionale e assume una dimensione umana che arricchisce sia le donne che le professioniste“, ha dichiarato Di Giosia.

Ricorrente, negli interventi che si sono succeduti, il ruolo dell’ostetrica durante l’emergenza Covid. “Dall’inizio della pandemia abbiamo allestito un reparto ostetrico-ginecologico Covid: le ostetriche hanno gestito le gravidanze e i parti delle donne positive. Durante questo periodo, nonostante le difficoltà, hanno cercato di far vivere uno dei momenti più belli e al contempo più delicati della vita di ogni donna stando loro ‘più vicine’ per colmare le inevitabili assenze del momento, senza risparmiarsi e incuranti del pericolo di contagio. Vi voglio dare un dato: nel 2022, in soli 4 mesi, sono stati 24 i parti di donne positive, e tutti hanno visto un ruolo attivo delle nostre ostetriche“, ha aggiunto infatti il direttore generale che ha parlato anche dell’importanza dell’attività delle ostetriche nei consultori.

A dare la testimonianza di quanto sia importante nel quotidiano l’attività delle ostetriche Antonella Ippoliti (che ricopre un incarico di complessità organizzativa), Ersilia Di Bonaventura e Angela Del Gaone (che svolgono un incarico con funzioni di coordinamento rispettivamente a Teramo e Sant’Omero). 

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