VIDEO/ Popolare di Bari torna ad annunciare: “Nessun taglio in Abruzzo”

Stati generali sul futuro dell’istituto a Teramo e in regione al Parco della Scienza. Sindacati scettici, il sindaco: “E’ ora che ci riprendiamo quello che abbiamo già dato”

TERAMO – “In Abruzzo non ci saranno più tagli di personale o di filiali”. Lo ha annunciato questa mattina, a Teramo, l’amministratore delegato di Banca Popolare di Bari, Cristiano Carrus, che ha partecipato agli Stati generali convocati dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto per fare il punto sul futuro dell’Istituto di credito che in Abruzzo ha il maggior numero di sportelli, attraverso la rete delle ex Tercas e Caripe.

Un annuncio che dovrebbe tranquillizzare gli amministratori, molti dei quali erano al Parco della scienza stamattina, e i sindacati, anche se c’è chi, tra questi ultimi, che ricorda come annunci di questo tipo siano stati storicamente smentiti dai fatti. “Anche il predecessore di Carrus si espresse così e poi in Abruzzo hanno chiuso 19 filiali – ha commentato dai banchi qualche presente -“.

Secondo Carrus, i piani di sviluppo previsti nel piano industriale hanno l’Abruzzo e l’Umbria, attraverso la Cassa di Orvieto, quali riferimenti di cerniera tra il nord e il sud economico dell’Italia. Un annuncio a cui il sindaco offre il suo ottimismo, ricordando come la Regione abbia già pagato un conto salato alla Banca Popolare di Bari, salvandola in un caso, ed è giunta l’ora che l’Abruzzo si riprenda qualcosa e torni ad essere traino e non rimorchio dell’Istituto di credito, sconfessando quella che fino ad oggi è stata una visione solo Puglia-centrica della storia.

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