VIDEO/ Il sindaco e la preside: “L’ingresso non era autorizzato”. Aperta l’inchiesta

D’Alberto e la Sigismondi hanno parlato assieme agli assessori Cavallari e Core. Gli alunni e le maestre avrebbero dovuto attendere l’operatore del Comune

TERAMO – C’è un pò di apprensione nelle facce degli amministratori e della stessa dirigente scolastica, quando si decide di incontrare la stampa per fornire un aggiornamento sulle condizioni dei due bambini di quinta elementare coinvolti nell’incidente al teatro romano e per chiarire la situazione delle autorizzazioni.

Il sindaco Gianguido D’Alberto, informato dell’accaduto dal vice Giovanni Cavallari – tra i primi ad arrivare sul posto – e dall’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core, ha parlato di condizioni buone dei due bambini, uno dei quali dovrà portare un gambaletto di gesso per una infrazione ossea rimediata ad una caviglia, mentre l’altro dovrebbe cavarsela con una forte contusione. “Siamo vicini alle famiglie e siamo stati con la dirigente Sigismondi al pronto soccorso per sincerarsi delle condizioni di due bambini”.

Sia D’Alberto che la preside dell’Istituto comprensivo Teramo 2 – di cui fa parte la scuola elementare Sarti di Piano della Lenta – Adriana Sigismondi hanno parlato di “luogo inaccessibile” quello dove è successo l’incidente: “Non c’era alcuna autorizzazione all’accesso nel teatro romano in assenza dei dipendenti del Comune: è giusto che bisognerà attendere gli accertamenti dell’autorità competente ma la cosa che ci conforta è che i due alunni stanno bene”.

Io confermo quello che ha detto il sindaco. Gli alunni cone le insegnanti dovevano stare fuori e attendere l’operatore: ci sono indagini in corso. Non è mai abbastanza, noi diamo sempre tante indicazioni come in questo caso, tutta la responsabilità ma c’è sempre l’imprevedibile. Sto contattando le famiglie e i genitori, speriamo che tutto si risolva con qualcosa di molto lieve”.

One Thought to “VIDEO/ Il sindaco e la preside: “L’ingresso non era autorizzato”. Aperta l’inchiesta”

  1. Rrrr

    Intervenga la magistratura per accertare le responsabilità

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