Teramo non è provincia per bambini e anziani, meglio per i giovani

L’indagine sulla qualità della vita per generazioni pubblicata dal quotidiano il Sole 24 ore ‘boccia’ il Teramano, nella parte medio-bassa della classifica nazionale

TERAMO – Teramo non è una provincia a misura di bambino, Chieti non è un territorio per giovani ma, insieme a L’Aquila, è una provincia a misura di anziano. Questi, in sintesi, i dati principali dell’Abruzzo nella seconda edizione dell’indagine sulla Qualità della vita per generazioni, presentata ieri in anteprima al Festival dell’Economia di Trento e pubblicata oggi dal quotidiano Il Sole 24 Ore.

Fatte salve alcune eccezioni, analizzando le classifiche emerge che l’Abruzzo non spicca per qualità della vita di bambini, giovani e anziani. I dati sono calcolati su 12 parametri statistici forniti da fonti certificate, per un totale di 31 indicatori. Per quanto riguarda i bambini, prima in Abruzzo è Chieti, al 30° posto della classifica nazionale, con 433 punti, in miglioramento rispetto al 2021. Segue L’Aquila (33° posto con 425,1 punti, in miglioramento). Poi c’è Pescara, 61° posizione e 387,2 punti, in miglioramento. All’ultimo posto c’è Teramo, 81esima in Italia, con 351,5 punti, in peggioramento.

Per l’indice Giovani tutte le province abruzzesi si collocano nella parte medio-bassa della classifica: la prima a comparire è Teramo, 49esima in Italia, con 487,3 punti, in miglioramento, seguita da L’Aquila (55esima con 482,5 punti, in peggioramento) e da Pescara (58esima con 480,9 punti, in miglioramento). Chiude Chieti, all’82° posto della classifica nazionale, con 452,4 punti, in miglioramento.

Per quanto riguarda gli anziani spiccano L’Aquila e Chieti, rispettivamente al 18° e al 23° posto della graduatoria nazionale, la prima con 459,1 punti, in miglioramento, e la seconda con 449,7 punti, in miglioramento. Poi c’è Pescara, in 40esima posizione, con 419,8 punti, in miglioramento. Nella parte bassa della classifica, invece, Teramo, 77esima posizione, con 369,9 punti, comunque in miglioramento rispetto al 2021.

A livello nazionale, al primo posto vi sono Aosta per i bambini, Piacenza per i giovani e Cagliari per gli anziani. L’unica provincia che conquista un posto in tutte le tre top ten è Trento, seguita da Parma che resta sempre tra le prime 15. Nell’articolo che accompagna le classifiche viene spiegato che “il quadro generale conferma i divari territoriali su base generazionale“.

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