Teramo si prepara ad ospitare il corteo Pride Abruzzo 2022

La manifestazione LGBTI+ muoverà dalla Madonna delle Grazie nel pomeriggio di sabato 25 giugno. Venerdì e sabato prossimi l’anteprima con il Contronatura Festival al lungofiume

TERAMO – E’ partita da tempo la macchina organizzativa che sta allestendo gli ultimi dettagli del corteo Pride Abruzzo 2022 che si terrà a Teramo il prossimo 22 giugno. La data del raduno LGBTI+ sarà preceduta da una settimana di manifestazioni che porranno all’attenzione dell’Abruzzo il tema dei diritti civili anche e soprattutto dopo la bocciatura in Senato del Ddl Zan.

A Teramo si comincia già dal prossimo week end, il 17 e il 18 giugno, sul lungofiume Vezzola: si terrà infatti il Contronatura Fest organizzato dall’Associazione Afrodite Collettivo. Il festival rientra tra gli eventi ‘Aspettando Abruzzo Pride 2022’ e nel corso del quale saranno raccolti contributi per la realizzazione di Abruzzo Pride.

Il corteo previsto a Teramo per il 25 giugno, muoverà i passi dal punto di ritrovo della Madonna delle Grazie, per sfilare nelle vie del centro cittadino, nel pomeriggio, dalle 15:30.

Il 25 giugno di festa sarà anticipato da una settimana di eventi. Una Pride Week che coinvolgerà tutta la regione e diverse città del territorio, tra appuntamenti culturali, letterari e musicali. “Nel 2020 il primo storico Abruzzo Pride si è tenuto a Pescara, mentre nel 2021 a l’Aquila. Causa Covid-19 i due eventi sono chiaramente cambiati in corsa. L’edizione del 2022, con la pandemia apparentemente sotto controllo, dovrebbe essere la prima in ‘vecchio stile’, con un corteo comunque da gestire in sicurezza. Quando arrivi dal Nord in Abruzzo puoi sentirti ‘Martinsicuro’ subito, ma per la comunità LGBTI+ abruzzese sentirsi davvero al sicuro è un traguardo ancora lontano – ha sottolineato Manuela di Nardo, portavoce del Coordinamento Abruzzo Pride -. Le tristi pagine scritte recentemente dalla Politica evidenziano quanto ancora sia necessario il Pride. Il nostro Abruzzo può e deve offrire un senso comunitario tale da non lasciare indietro nessuno, in cui tutte e tutti possano sentirsi finalmente a casa e al sicuro. Come le nostre bellissime colline teramane, trasformate dai girasoli in ampie distese colorate in primavera, vogliamo essere ancora un fiume, un fiume che riempirà le nostre città e Teramo con le nostre istanze e con i nostri colori, a testa alta”.

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