VIDEO/ Si è spenta Maddalena Lenti, signora colta dello schermo tv

Nativa di Schio, seguì il marito Roberto celebre oncologo e divenne teramana d’adozione. Le sue interviste a Tele-T e Teleponte. La passione per il teatro si tradusse in due libri e un terzo lo dedicò alla sua esperienza partigiana. I funerali domenica mattina a Colleparco

TERAMO – Colta e signorile, timida e dimessa, tutte caratteristiche che eravamo abituati a ritrovare come ‘firme’ sui pezzi che scriveva o nelle interviste che preparava. Non avrebbe mai pensato di ritrovarsi in questo mestiere, Maddalena Lunardello Lenti, signora della tv e dei libri, venuta a mancare all’età di 92 anni, oggi a Teramo.

Originaria di Schio nel Vicentino, proprio nella città dove seguì il marito oncologo Roberto Lenti agli inizi degli anni ’80 quando l’ospedale di Teramo attraeva medici in carriera, aveva mosso i primi passi nella televisione locale, Tele-T e la Teleponte di Pontevomano in particolare. Il suo mestiere (collaboratrice dei settimanali Gioia e Grazia e curatrice del settore Cultura della rivista ABC – Abruzzo Beni Culturali) lo trasferì in due libri, tutti legati al teatro. Gente di teatro (2006) e Luca Ronconi. Un’idea di teatro (2011). Nati tutti dalle interviste realizzate tra la fine degli anni ’90 e l’autunno del 2005. Un elenco molto lungo: da Giorgio Albertazzi, a Regina Bianchi, Flavio Bucci, Carlo Cecchi, Maddalena Crippa, Piera Degli Esposti, Giuliana De Sio, Sergio Fantoni, Dario Fo, Paola Gassman, Alessandro Haber, Alberto Lionello, Giuliana Lojodice, Marina Malfatti, Glauco Mauri, Anna Mazzamauro, Milva, Valeria Moriconi, Ugo Pagliai, Anna Proclemer, Franca Rame, Tato Russo, Lina Sastri, Mario Scaccia, Grazia Scuccimarra, Pamela Villoresi, solo per citarne alcuni.

Aveva anche realizzato per la Rai un radiodramma sulla resistenza partigiana, Memorial Day. Anche in questo caso era esperienza personale, la stessa che trasferì nell’ultimo dei suoi tre libri, del 2014, Staffetta per caso, 1943-1945 Diario di due anni difficili nell’Alto Vicentino. Racconti e storie di un diario personale, quando ragazzina, nel 1943, per caso e quasi a sua insaputa, fu ‘letterina’ verso gli avamposti della Resistenza partigiana del Vicentino: nel 2014.

Di lei ci resteranno pomeriggi trascorsi in redazione tra incertezze e timori di una registrazione che proprio non andava e qualche lacrima di scoraggiamento, ma sempre poi forieri di servizi confezionati con grande preparazione e contenuto. Anche da lei, dal suo approccio con il mestiere abbiamo imparato molto e ci mancherà soprattutto quella gentilezza e il fare da gran signora, impreziosito ancor più da quella ‘erre’ dolce. La sua famiglia la piange. La piangono i tre adorati figli Massimo, Luigi e Micol.

Chi vorrà salutarla potrà farlo nella camera mortuaria dell’ospedale Mazzini, fino ai funerali che saranno celebrati domenica mattina alle 10 nella chiesa di Colleparco, a due passi dalla sua storica abitazione, tra le primissime sulla collina che guarda tutta Teramo.

Emmelle.it vuole ricordarla con uno stralcio dell’intervista all’onorevole Antonio Tancredi, nel 1988, al ritorno al lavoro dopo il grave incidente stradale in cui era stato coinvolto.

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