Prati di Tivo, il Consiglio di Stato sposta il ‘merito’ al 13 settembre. E adesso?

Il ricorso di Finori contro la pronuncia di incompetenza del Tar: i giudici stanno decidendo sulla eventuale sospensiva. In quel caso stagione estiva ancora possibile

TERAMO – Prati di Tivo, atto terzo della disfida Gst-Finori: il Consiglio di Stato, in udienza questa mattina per discutere del ricorso presentato dall’imprenditore marchigiano ‘revocato’ dalla gestione e dalla vendita degli impianti di risalita dei Prati di Tivo e di Pratoselva, ha fissato la discussione nel merito al prossimo 13 settembre. Il Tar Abruzzo, nella sentenza emessa qualche settimana fa e appellata dai legali di Finori, si era dichiarato incompetente, indicando quello ordinario quale giudice naturale per questo tipo di cause.

Al momento i giudici si sono riservati sulla concessione della sospensiva che, stando così le cose e a maggior ragione per la fissazione del merito a una data sicuramente ben oltre la stagione estiva, sarebbe l’ultima spiaggia per permettere di aprire gli impianti, probabilmente però solo con l’ipotesi gestione affidata a Marco Finori. Ricordiamo che stavolta nel giudizio dinanzi al Consiglio di Stato l’impresa dei Fratelli Persia (che dovrebbe subentrare nell’acquisto dei beni) non si è costituita in giudizio, come avvenuto invece dinanzi al Tar.

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