Ultra Trail con 500 concorrenti (e nessun ferito): vince Rasom. Nella Pietracamela Trail si conferma Rossi

Organizzazione perfetta e bel tempo a sostenere la maratona sul Gran Sasso. Chiarito anche l’incidente: l’uomo coinvolto non era un partecipante alla corsa

PIETRACAMELA – C’era qualcuno che alla vigilia tornava a ripetere che i concorrenti avrebbero perso più tempo a scattare foto dello stupendo scenario che fa da contorno alla corsa che a percorrere il tracciato per ‘ironman’ dell’Ultra Trail Gran Sasso. Questo per dire di una manifestazione che ha riproposto per il secondo anno un tuffo nella maestosità del Gigante che dorme, attorno al quale l’organizzazione – l’Associazione Eclipse con Ugo Maria Sansone e Vassili Bosi – ha disegnato i 65 chilometri della gara di resistenza, una delle tre in programma in questo week end appena concluso. Evento che piace, testimoniato dal numero di iscritti, 500, più del doppio dello scorso anno.

Quest’anno a differenza della prima edizione, tutto l’Ultra Trail è stato assistito dal bel tempo, e così i concorrenti hanno potuto anche percorre il a Passo del Cannone, lo scorso anno vietato in corsa dall’organizzazione per le condizioni meteo. Se lo scorso anno al traguardo di Pietracamela (partenza e arrivo della corsa) arrivarono insieme Francesco Bergonzoni e Alex Tucci, stavolta il primo a fermare il cronometro davanti al municipio è stato Mauro Rasom dell’Us Dolomitica con il tempo di 8:16:37 (nella foto dopo la premiazione), precedendo Marco Biondi dell’Atletica Franciacorta (8:36:39) e Roberto Martini della Workoutgym (8:42:02). In questa corsa più lunga – partita alle 4 di sabato 16 luglio nella suggestiva cornice notturna del centro di Pietracamela), che si sviluppa su 65,6 chilometri e un dislivello positivo di 4.110 metri e tocca i più importanti rifugi del Gran Sasso (Cima Alta, Garibaldi, Franchetti e di nuovo Cima Alta), la prima donna al traguardo è stata Alina Oana Popa, romena della Rimini Marathon, con il tempo di 11:41:40.

Tre Rifugi Skyrace (31,1 chilometri e dislivello di 2.100 metri con il seguente percorso: Pietracamela, Sentiero Italia n° 102, Valle del Rio Arno, Prati di Tivo, Rifugio Cima Alta, Albergo Diruto, La Madonnina, Rifugio Franchetti, Sella dei Due Corni, Passo del Cannone, Conca degli Invalidi, Sella del Brecciaio, Sentiero n°103, Rifugio Garibaldi, Sentiero n° 101, Loc. le Capanne, Val Maone, Cascate del Rio Arno, Valle del Rio Arno, Prati di Tivo,  Sentiero n°100, Pietracamela)
In questa gara, partita alle 8 di domenica 17 luglio, il vincitore è stato Luca Arrigoni della Asd Pegarun (3:12:49) su Giacomo Forconi della Trail Running Project (3:15:24), per il secondo anno consecutivo al piazzamento d’onore, e Riccardo Scalet della Park World Tour (3:26:26). Tra le donne, prima al traguardo e 14esima assoluta Veronica Del Grosso dello Sporting Club Avezzano (4:16:12), su Ludovica Raggi della Molon Labe (5:16:29) e Marigrazia Strafella di The prison (5:20:00).

Pietracamela trail (16,9 chilometri e dislivello di 1.120 metri con il seguente percorso: Pietracamela, Sentiero Italia n° 102, Valle del Rio Arno, Prati di Tivo, Piloni, Madonnina, Abergo Diruto, Rifugio Cima Alta, Bosco Aschiero, Prati di Tivo, Sentiero n°100, Pietracamela)
La gara sul percorso minore, ma pur sempre selettiva, ha visto la conferma del vincitore dello scorso anno: Matteo Rossi dell’Atletica Gran Sasso, ha vinto in 1:38:04, davanti a Mirko Fioretti della Space Running (1:45:32) e Alessio Crafa dell’Avis Ascoli Marathon (1:50:03). Prima delle atlete Pamela Bauccio (Ternana Marathon Club) in 2:43:29, davanti alla compagna di club Carla Sapora (2:44:12) e Amelia Sgammato (Vesuvio Lives) in 2:56:46.

La due giorni si è chiusa con una grande festa e terzo tempo, a brindare con il successo non solo della partecipazione di concorrenti ma anche dell’organizzazione. Tutto perfetto, anche il lieto fine di una notizia che si era diffusa in un primo momento e poi rivelatasi errata, cioè del coinvolgimento in una caduta al Passo del Cannone di uno dei concorrenti: il paziente soccorso era un escursionista in attività al di fuori della manifestazione e che non partecipava in alcun modo alla competizione.

 

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