Un malore ha ucciso Massimo Speca, capogruppo del Pd in consiglio

A scoprire il cadavere, nell’abitazione di via Po, nel tardo pomeriggio, è stata la moglie: la morte risalirebbe a qualche ora prima. Aveva 40 anni, lascia due figli piccoli. Anche il padre magistrato morì allo stesso modo nel 2016

TERAMO – La notizia sta sconquassando non solo gli ambienti del consiglio comunale e della politica cittadina, ma anche l’intera città e l’ambiente professionale forense: è morto all’improvviso, Massimo Speca, consigliere comunale a Teramo e capogruppo del Partito democratico nell’assise civica. Avrebbe compiuto 41 anni il prossimo 27 dicembre (era del 1981).

L’avvocato Speca è stato trovato senza vita nella sua abitazione di via Po, a Teramo nella tarda serata di oggi, quando la moglie Alessia è rincasata, perchè non aveva notizie dal primo pomeriggio. Il corpo era a terra in sala, e forse il decesso risaliva a circa tre ore prima. Al momento sulle cause della morte è possibile soltanto fare ipotesi, come quella di un infarto o di un’emorragia cerebrale.

Speca questa mattina aveva regolarmente partecipato all’attività amministrativa del Comune, partecipando al lavoro delle Commissioni al Parco della Scienza e si era intrattenuto con altri consiglieri fino all’ora di pranzo per poi rincasare.

La comunità cittadina è sconvolta. La notizia si è sparsa in un baleno tra i colleghi di maggioranza e di partito, nel momento in cui il sindaco Gianguido D’Alberto – molto legato a Massimo – era in viaggio per Memmingen con una delegazione di amministratori, tra i quali l’assessore Martina Maranella e la consigliera Graziella Cordone.

Massimo Speca era figlio unico di Rolando, magistrato e per un periodo anche presidente facente funzioni, del Tribunale amministrativo regionale, del quale aveva ereditato la profonda onestà intellettuale e la grande preparazione. Purtroppo anche il tragico destino da oggi lo lega al suo papà: il giudice Speca, morì anche lui all’improvviso per un malore, ad appena 79 anni, il 20 marzo del 2016.

Eletto

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