Torna il pellegrinaggio dell’Unitalsi a Lourdes guidato da monsignor Leuzzi

Domani e lunedì in partenza due pullman e un volo charter con destinazione il Santuario Mariano ai piedi dei Perenei: si muovono circa 400 tra pellegrini, malati e volontari abruzzesi. Con il vescovo anche l’arcivescovo di Chieti, Bruno Forte

TERAMO – Torna il pellegrinaggio dell’Unitalsi a Lourdes, dopo la pausa forzata imposta dall’emergenza Covid. Dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza , la meta tra le più simboliche del turismo religioso tornerà a riempirsi anche dei tanti pellegrini abruzzesi e teramani in particolare, assieme agli ammalati e ai loro assistenti.

Ed è proprio l’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) a riunire i pellegrini e i malati dall’Abruzzo e dal Molise con 2 pullman e un volo charter da Roma, che partiranno rispettivamente domani, 31 luglio, e lunedì 1° agosto, per ritrovarsi insieme nel pomeriggio di lunedì nella cittadina francese del santuario mariano ai piedi dei Pirenei e vivere un’intensa esperienza di preghiera e di fede, per restarvi fino al 5 agosto.

Sui passi di Bernadette Soubirous, ai piedi della grotta di Massabielle, quasi 400 tra pellegrini, ammalati e volontari dalle 7 diocesi abruzzesi e da alcune diocesi molisane e pugliesi, saranno guidati dal nostro Vescovo, monsignor Lorenzo Leuzzi e dall’arcivescovo di Chieti, monsignor Bruno Forte.

Molte le celebrazioni eucaristiche nei vari luoghi del Santuario (dalla Basilica del Rosario, alla chiesa di Santa Bernadette fino alla sotterranea e grandissima chiesa di San Pio X), i rosari, la Via Crucis, la tappa alle piscine, per concludere il ‘cammino’ penitenziale e di preghiera con la suggestiva processione ‘aux flambeaux’, con le fiaccole.

Grazie all’infaticabile e apprezzato servizio dei barellieri e delle dame dell’Unitalsi, dopo due anni trascorsi in attesa di poter ripartire, finalmente è data la possibilità a tante persone, soprattutto bisognose di preghiera e di forza – in tanti casi colpiti da malattie anche gravi – di poter tornare in un luogo così bello e ricco di spiritualità e fede.

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