VIDEO/ Teramo, 5 giorni per trovare una nuova società per la serie D

Il sindaco D’Alberto: “Nel pomeriggio sarà pubblicato il bando per raccogliere progetti, che siano seri, sostenibili e capaci di dare continuità”. L’avvocato Gianni Gebbia a capo della Commissione di valutazione: fu uno dei 4 ‘saggi’ che affiancò Cerulli Irelli nel difficile momento del Teramo di allora, prima di Malavolta

TERAMO – Il sindaco va avanti per la sua strada, dopo la pronuncia del Tar Lazio che ha rigettato l’ultimo ricorso del Teramo Calcio per la riammissione in serie C. Il bando per la manifestazione di interesse alla costituzione di una società che possa iscrivere alla serie D una squadra della città sarà pubblicato nelle prossime ore, per avere in mano un progetto da sottoporre all’attenzione della Federazione, cui spetta l’ultima parola sull’eventuale ammissione del ‘nuovo’ Teramo alla categoria immediatamente inferiore, secondo quanto previsto dall’articolo 52 comma 10 delle Noif della stessa Figc.

Il sindaco è stato chiaro: “Svolgo un compito istituzionale per cercare dal territorio provinciale un progetto che sia serio, che garantisca continuità al calcio cittadino e che soprattutto sia rispettoso della piazza calcistica. Ci muoveremo sulla valutazione solo di questi parametri e in tempi necessariamente strettissimi“. Il primo cittadino nominerà una Commissione di valutazione dei progetti partecipanti, alla cui presidenza ha chiamato l’avvocato Gianni Gebbia, già presidente dell’Associazione Amici del calcio teramano, e non nuovo a compiti di questo genere. Lo ricordiamo infatti essere stato uno dei ‘quattro saggi’ che affiancò il presidente Nanni Cerulli Irelli nella lunga fase della cessione della società a Romy Malavolta, a inizio anni ’90, assieme al commercialista Gianni Chiodi (futuro Governatore), all’avvocato Enrico Mazzarelli e a Franco Partenza.

Adesso si aprono nuovi percorsi – ha detto D’Alberto – per individuare chi possa garantire la partecipazione a categorie inferiori rispetto a quella da cui il Teramo è stata esclusa. Sarà una procedura molto aperta e molto rapida, perché il fattore tempo è quello che mi preme di più rispettare.

Il mio messaggio è rivolto a tutti colore che vorranno partecipare a questa procedura, che valuterà in modo puntuale la bontà del progetto in base alla sua sostenibilità e che ricordo dovrà essere comunque sottoposta al parere della Federazione. La pubblicazione avverrà già nel pomeriggio di oggi, con la conclusione entro mercoledì 10 agosto. Sono consapevole dei tempi stretti ma c’è bisogno del rispetto anche della Federazione con cui dobbiamo interloquire: obiettivo è partire in tempo per la stagione 2022-2023.

Soffriamo tutti una ferita rispetto alla quale ognuno deve assumersi la propria responsabilità, la più grande delle quali si presenta adesso a noi: pretendere che chiunque vorrà avvicinarsi al Teramo, dovrà farlo con dignità, rispetto e con progetto sano che dia continuità al calcio teramano e una prospettiva in una situazione di oggettiva difficoltà dalla quale possiamo trarre, come successo in tante altre esperienze di altre città che sono ripartire ma seriamente. Con questo spirito di approcciamo a questa situazione e pretendiamo che chi voglia avvicinarsi dovrà fare lo stesso“.

L’avvocato Gianni Gebbia nel suo intervento ha ricordato che i tempi sono stretti: entro il 10 agosto dovranno essere presentati i progetti, d sottoporre poi alla Federazione ricordando che il mercato dei Dilettanti si chiude a fine mese e il campionato di Serie D partirà il 4 settembre. Ma se l’attuale società dovesse far ricorso al Consiglio di Stato? “Questa procedura non può più aspettare – ha ribadito il sindaco – e noi seguiamo questo percorso“.

Ascolta qui la conferenza stampa del sindaco in edizione integrale:

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