VIDEO/ Exploit Litfiba, sorridono l’amministrazione e gli incassi dei bar

Numeri così non si vedevano dalla prima Notte Bianca. Indotto importante tra pernottamenti e consumazioni, l’economia dei locali del centro è tornata a girare: è la differenza tra un concerto in piazza e un concerto in altra location

TERAMO – I commenti sul grande successo del concerto dei Litfiba dominano l’indomani dell’evento che ha chiuso l’agosto teramano e aggiunto la spunta ad un’altra casella di Teramo Natura indomita 2022 dopo le esibizioni di Vecchioni, Arisa e Noemi. L’exploit di presenze, seppur con una location limitata dagli spazi e dalle disposizioni di pubblica sicurezza, con capienza bloccata a massimo 5.000 spettatori (che durante la serata sono diventati 5.800), ha promosso a pieni voti l’iniziativa organizzata dall’assessorato agli eventi nel più ampio cartellone delle manifestazioni di Teramo Natura Indomita, con l’Associazione Big Match e Acs. Numeri e livelli di questa portata non si registravano dai tempi della prima Notte Bianca organizzata ai tempi dell’amministrazione Chiodi, in un città che negli anni ha ricordato anche la povertà propositiva degli eventi in piazza, alla stregua del famoso ‘attacca Bastià’.

Sorridono non solo gli appassionati della musica e più in particolare della storica band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli (che a Teramo hanno suonato nel terzultimo concerto della loro carriera) ma anche i titolari e gestori dei locali pubblici e non solo quelli di piazza Martiri. Le polemiche della vigilia, sollevate da due esercenti dei bar più ‘esposti’ sulla piazza principale, il Des Artistes e il Grande Italia, contro la paventata ordinanza di chiusura dell’attività su disposizione della questura di Teramo (per motivi di sicurezza, con la richiesta di garantire vie di fuga sotto ai portici generalmente occupati dai tavolini del bar), sono rientrate quando è stato derogato al divieto con la possibilità di allestire gazebo esterni ai locali e soprattutto quando le casse hanno cominciato a riempirsi, visto il consistente consumo di bevande.

L’jndotto generato dall’evento – che ha fatto lavorare in maniera consistente anche altri bar ricompresi nell’area del cento storico attorno alla piazza principale – racconta oggi di incassi importanti e di una economia rimessa in movimento dopo un lungo periodo di inattività e di calo dei profitti dovuto alla pandemia. I fusti di birra vuoti all’esterno dei bar, questa mattina sono stati evidente testimonianza di tutto questo… Una rflessione che incide anche sui pareri discordanti rispetto alla location scelta per il concertone: molti ritengono che la sede ideale sarebbe stata lo stadio ma lo stesso assessore agli eventi Antonio Filipponi ha fatto notare che in quel caso le attività commerciali difficilmente avrebbero intercettato questo popolo di… consumatori.

Sulle presenze, infine: Teramo è tornata ad attrarre pubblico da fuori provincia e anche da fuori regione. Anche questa mattina sono tanti i clienti degli alberghi e dei B&B cittadini che stanno ripartendo dopo aver trascorso almeno due notti in città e dintorni per poter assistere a un evento di questo livello.

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