L’arrivo del Teramo ‘agita’ i club di Promozione: primo problema, gli impianti dove ospitarlo

Nove club chiedono al Comitato regionale rimborsi per le spese organizzative in altri campi, nessun rinvio per Coppa Italia e Campionato (4, 11 e 18 settembre) e nessun rinvio con recupero per la squadra biancorossa oltre alla gara d’esordio

TERAMO – L’inserimento della Ssd Città di Teramo nel Campionato regionale di Promozione ‘agita’ i sonni delle altre società. Al punto che, con spirito costruttivo e di collaborazione, tanto per riconoscere e rispettare il ruolo della squadra del capoluogo abruzzese ma anche tutelare i diritti e gli sforzi delle atre formazioni, 9 club del Girone B chiedono al Comitato regionale Abruzzo della Lnd di applicare alcuni accorgimenti alla formula del torneo.

A partire dalla conferma delle date della Coppa Italia, con il primo turno in programma domenica prossima e l’11 settembre, e del campionato (il 18 settembre), dal sorteggio integrale pubblico per stabilire in quale dei tre gironi (A, B o C) inserire il Teramo e con successiva compilazione del calendario libero per il girone in sovrannumero, senza possibilità di post-datare l’inizio per il Teramo oltre alla prima giornata, escludendo recuperi infrasettimanali.

Ma quel che preoccupa maggiormente i club firmatari della richiesta al CRA (che sono Favale 1980, Fontanelle, Lauretum, New club Villa Mattoni, Mutignano, Pianella, Penne 1920, Rosetana e Turris Calcio Valpescara) è l’impatto della tifoseria biancorossa sulla capienza degli impianti dove si disputeranno le partite in trasferta del Teramo. A questo proposito, per venire incontro agli sforzi economici delle società ospitanti, la proposta è quella di rimborsare le spese per reperire e utilizzare strutture sportive (stadi o campi sportivi più grandi) per giocare contro il Teramo.

Se da una parte – scrivono le 9 società – si ritiene giusto e razionale riconoscere la possibilità alla Città di Teramo e soprattutto ai tifosi biancorossi, incolpevoli ed uniche vittime di quanto accaduto, la possibilità di dare corso alla ultracentenaria storia del calcio teramano, altrettanto giusto appare tutelare le esigenze delle società già affiliate a partecipanti al campionato che, con l’avvento della SSD Città di Teramo, si trovano ad affrontare, a pochi giorni dall’inizio della Stagione Sportiva, disagi e difficoltà, di ordine agonistico ed organizzativo“.

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