VIDEO/ Giulianova ‘epicentro’ della bomba d’acqua. Costantini: “Dopo due ore tutto asciutto, forse si è lavorato bene”

Sulla città caduti oltre 50 millimetri di pioggia in poco tempo come evidenzia la Piattaforma Radar della Protezione Civile. Pericolo scampato per mamma e figlio in auto nel sottopasso di via Lepanto. Altri mezzi bloccati, caduta pianta in via Tancredi

GIULIANOVA – La quiete dopo la tempesta, come nel più classico dei monsoni estivi. La costa teramana, e Giulianova in particolare, a due ore dal violento temporale che ne ha allagato vie, piazze e sottopassi, facendo rischiare anche la vita a una mamma con bambino nel sottovia ferroviario di via Salerno (per fortuna entrambi sono riusciti a lasciare l’abitacolo della macchina prima che questa fosse sommersa dall’acqua,), è tornata alla normalità.

A Giulianova il video girato per le strade del Lido, dove qualche ora prima sembrava non dovesse esserci un domani per via del livello dell’acqua che invaso scantinati e fatto cadere anche una pianta in via Tancredi, mostra come tutto fosse già asciutto. Una situazione che ha permesso al sindaco Jwan Costantini di intervenire e rintuzzate le polemiche esplose durante il nubifragio, e piovute (è il caso di dirlo) quasi quanto l’acqua dal cielo, da ogni angolo dei social e della città, con accuse alla scarsa manutenzione e anche al sospetto che i canali a mare, in previsione del maltempo, non fossero stati aperti.

E invece c’è chi ha dimostrato che dalle 8 del mattino questi fossero stati liberati dalle ruspe dalla Giulianova Patrimonio, dando così la possibilità a parte della rete sotterranea dei deflusso dell’acqua di ‘scaricare’ la pressione, anche se molti tombini sono letteralmente esplosi. “Se dopo solo due ore dal termine del nubifragio, la città non è allagata e quasi tutti i sottopassi sono liberi, è stato fatto evidentemente un buon lavoro – ha scritto il sindaco Costantini sui social -“.

Secondo i dati forniti dalla Piattaforma Radar della Protezione Civile Nazionale, che effettua il monitoraggio degli eventi atmosferici in corso e passati sul territorio italiano, si evidenzia che Giulianova è stata l’epicentro’ di una bomba d’acqua che ha portato a registrare nelle ultime sei ore a cavallo del nubifragio, un volume di oltre 50 millimetri d’acqua/ora sulla città, quantità rilevante per come sottolineata dalla Protezione Civile, nel grafico indicato con un colore rosso intenso (nelle foto rispettivamente a 6 e a 12 ore).

Si diceva della tragedia sfiorata nel sottopasso di via Salerno: una mamma con bambino, a bordo di una Mini rimasta impantanata, sono riusciti a scendere prima che l’auto venisse sommersa, come si vede anche dalle immagini pubblicate negli articoli su questo argomento: nel sottopasso si sono accumulati oltre metri di acqua piovana, fino a riempirlo. Analoga situazione si è creata a Martinsicuro, dove nel sottopasso sulla statale16, nella zona Nord, è rimasta bloccata una Mercedes Classe A con all’interno una persona. Ancora interventi per mezzi in panne nei sottopassi a Giulianova, in quello di via Lepanto, dove si è bloccata una BMW e nella zona industriale di Colleranesco dove sono rimasti bloccati un camioncino adibito al trasporto di derrate alimentari ed una Lancia Y.

Sono stati oltre una ventina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco di Teramo durante la giornata di oggi, da Martinsicuro fino a Roseto. Squadre di intervento del Comando di Teramo e dei distaccamenti di Roseto e Nereto sono intervenute per effettuare prosciugamenti di sottopassi e scantinati e rimuovere rami ed alberi caduti su strade pubbliche. In via Tancredi a Giulianova, come detto, è stato necessario rimuovere un grosso albero caduto a causa del maltempo.

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