Pipola lascia il comando per trasferirsi a Chieti: “Grato della vostra accoglienza”

Dopo nemmeno due anni alla guida dell’Arma provinciale, il colonnello passa a un più alto incarico a livello regionale. Da lunedì prenderà servizio alla Porrani il colonnello Pasquale Saccone

TERAMO – Dopo nemmeno due anni di comando (arrivò a Teramo il 28 ottobre del 2020), il colonnello Emanuele Pipola lascia la guida dell’Arma provinciale per assumere l’incarico di Capo Ufficio Personale del Comando Legione Carabinieri ‘Abruzzo e Molise’ di Chieti. Al suo posto da lunedì prenderà servizio il Colonnello Pasquale Saccone, già Capo Sezione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comando Generale dell’Arma.

Dopo aver trascorso due anni di duro impegno soprattutto perché aggravato dalla pandemia e aver guidato i suoi militari a una sempre più costante e apprezzata vicinanza al territorio e alla gente, il colonnello Pipola si appresta a lasciare Teramo portando con sé un importante bagaglio di esperienza arricchita dalla permanenza nel capoluogo aprutino. E questa mattina, incontrando la stampa per un arrivederci, ha inteso salute tutti i teramani del capoluogo e della Provincia.

ECCO IL SALUTO DEI COLONNELLO PIPOLA AI TERAMANI:
“Domani lascerò il Comando Provinciale di Teramo per assumere, l’indomani, l’incarico di Capo Ufficio Personale del Comando Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise” di Chieti. Contestualmente il Colonnello Pasquale Saccone, Capo Sezione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comando Generale dell’Arma mi succederà nell’attuale incarico.
La bellezza e l’accoglienza di questa provincia, entrambe straordinarie, mi hanno reso orgoglioso di essere parte delle sue Istituzioni e di dedicare ogni mia risorsa alla tutela della sua popolazione.
Ho trovato e lascio un territorio sostanzialmente sano dal punto di vista della sicurezza, ma che è necessario continuare a tutelare non abbassando la guardia nei campi della prevenzione e del contrasto dei fenomeni criminali comuni e proseguendo le attività tese a scongiurare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.
Lascio un Comando che nell’ultimo triennio si è confermato straordinariamente efficace nel fornire capillarmente e continuamente quel servizio di prossimità ai cittadini, che rappresenta tradizionalmente la principale vocazione dell’Arma.
Nell’intera provincia i Carabinieri procedono per oltre il 90% dei reati commessi, riuscendo comunque ad essere impiegati, per la stragrande maggioranza del tempo, in servizi esterni di vigilanza su strada. Di giorno, di notte e in ogni condizione meteorologica, le pattuglie dell’Arma territoriale e forestale coprono l’intera provincia raggiungendone anche gli angoli più impervi e isolati, mostrando ai cittadini che ci siamo e che possiamo aiutarli. Ciò grazie al senso del dovere, alla disciplina e alla generosità con cui i militari teramani operano costantemente a favore della popolazione.
Nelle Stazioni Carabinieri, le persone si recano non soltanto per denunciare reati o lo smarrimento di documenti. Spesso chiedono di essere ricevuti donne e uomini, che hanno bisogno di chiedere consigli anche di carattere personale e familiare e che un buon carabiniere è in grado di ascoltare e rassicurare. Perché l’Arma mantiene sempre altissimi i livelli di attenzione necessari per soddisfare le esigenze che i cittadini manifestano non solo nel campo della sicurezza, ma in tutti gli ambiti sociali.
Ne è stato chiaro esempio l’impegno dell’Istituzione durante la pandemia. Il contributo dei Carabinieri della provincia di Teramo per il contenimento della diffusione del virus, è stato rilevantissimo e incessante sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Durante la pandemia moltissimi cittadini si sono rivolti quotidianamente all’Arma anche solo per avere indicazioni sugli obblighi imposti da norme che si sono susseguite a ritmi talvolta vertiginosi. E hanno sempre trovato risposta da parte non solo del 112, ma anche dalle Stazioni, dai loro Comandanti e dagli addetti, in un periodo così difficile per tutti. Ha così trovato una nuova forma di piena ed estesa realizzazione la funzione di rassicurazione sociale, caposaldo della missione dei Carabinieri, che si è aggiunta all’obiettivo primario della tutela delle fasce deboli della popolazione, ancor più provate durante l’emergenza sanitaria. Solo per fare un esempio, sono stati numerosissimi i “codici rossi” attivati sin dalla loro istituzione dall’Arma teramana. Sotto l’attenta direzione dell’Autorità Giudiziaria, ciò ha consentito di evitare ad altrettante vittime di reati odiosi come i maltrattamenti in famiglia, la violenza sessuale e lo stalking, il protrarsi di sofferenze che soprattutto tra le mura domestiche, si sono intensificate anche a causa di convivenze forzatamente prolungate senza soluzione di continuità, senza altra possibilità di scampo se non quella di denunciare.
Tornando alla pandemia, ritengo doveroso citare alcune iniziative sostenute dall’Arma in provincia di Teramo.
Durante la prima ondata, verificata in provincia di Bergamo la difficoltà di approvvigionamento dell’ossigeno per i pazienti domiciliari per carenza di recipienti, anche le Stazioni del teramano, su disposizione del Comando Generale e in collaborazione con i farmacisti del territorio, hanno localizzato le bombole vuote o inutilizzate da pazienti ormai deceduti o ricoverati in luoghi di lunga degenza. Le hanno quindi recuperate per poi affidarle alle aziende specializzate per la loro ridistribuzione secondo necessità.
Gli uomini e le donne dell’Arma hanno agevolato gli ultrasessantenni residenti in località rurali o comunque isolate, con minore dimestichezza nell’utilizzo del web o senza accesso alla rete, offrendo loro la possibilità di compilare presso le caserme – o a domicilio per le persone impossibilitate a spostarsi – i moduli per aderire alla campagna vaccinale.
In collaborazione con la Società Poste Italiane i Carabinieri hanno offerto la possibilità di riscuotere e consegnare a domicilio le pensioni, su delega, ai cittadini ultrasettantacinquenni non titolari di conto corrente, che non avessero familiari conviventi o vicini, oppure impossibilitati a raggiungere gli uffici postali.
Il 10 maggio 2020 l’Arma ha trasportato in tempi ristrettissimi, con propri automezzi e velivoli, del plasma iperimmune dal Policlinico San Matteo di Pavia all’ospedale di Atri (TE), a beneficio di una paziente 70enne della provincia di Teramo, ricoverata da settimane perché contagiata e in gravi condizioni. La cura ha avuto effetto e la paziente è poi guarita.
Oltre all’Arma Territoriale – con il suo Reparto Operativo, le sue 3 Compagnie e 31 Stazioni – hanno sede e operano nel territorio il Gruppo Forestale (con 7 Stazioni dipendenti), 7 Stazioni Carabinieri Parco e il Nucleo Ispettorato del Lavoro.
La continua collaborazione con questi reparti speciali ha consentito di conseguire brillanti risultati in settori nei quali l’Arma opera a livelli di eccellenza unanimemente riconosciuti.
La mia gratitudine più profonda va ai Carabinieri di ogni ordine e grado che operano generosamente nella provincia, per il loro prezioso, quotidiano e determinante contributo alla sicurezza del territorio. In particolare, ringrazio il Comandante del Reparto Operativo, Tenente Colonnello Carmelo GRASSO, il Capo Ufficio Comando, Tenente Colonnello Roberto RAGUCCI e i Comandanti delle Compagnie di Giulianova (Tenente Colonnello Vincenzo MARZO), Teramo (Tenente Colonnello Luigi VAGLIO) e Alba Adriatica (Maggiore Gianluca CECCAGNOLI), per la determinazione, la competenza e la professionalità con le quali hanno condotto in ogni circostanza le attività di rispettiva competenza, consentendo all’Arma di Teramo di conseguire con pienezza tutti gli obbiettivi istituzionali.

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