FOTO / Ramo crolla su ponte San Ferdinando, a terra recinzioni dei cantieri, chiusa la Villa Comunale

Il vento rinforza: chiuso per rami pericolanti tratto di via Gammarana verso il Parco della Scienza. A Caprafico divelte le lampade sulla facciata della chiesa. A Giulianova interdetti tutti i parchi pubblici. Si tiene regolarmente Sport sotto le Stelle

TERAMO – Un grosso ramo di una delle piante che dal piano del lungofiume arrivano a lambire in altezza il ponte di San Ferdinando, è caduto sul percorso stradale del ponte, senza coinvolgere auto in transito e occupando la corsia in direzione viale Pannella-tribunale. E’ uno degli effetti del forte vento che da qualche ora ha rinforzato le sue raffiche in città ma in particolare sulla costa: la Polizia locale e il vigile ecologico che stanno monitorando la situazione in tutta la città, hanno dovuto anche chiudere al traffico un tratto di via Gammarana, in direzione del Parco della Scienza, per rischio di caduta rami. Il traffico viene deviato verso via Castagna.

L’assessore Valdo Di Bonaventura ha disposto già da stamattina la chiusura della Villa Comunale. L’amministrazione comunale, dopo aver monitorato costantemente l’evolversi della situazione, a seguito del miglioramento delle condizioni meteo e verificate tutte le misure di sicurezza, comunica che la manifestazione Sport sotto le stelle è regolarmente confermata, con inizio alle ore 18:00 come previsto.

Il vento mette a dura prova anche le numerose impalcature presenti in città per i cantieri delle ristrutturazioni e della ricostruzione. Ai Tigli le raffiche hanno abbattuto la recinzione del cantiere dell’ex Consorzio Agrario. A Forcella sono stati divelti i lampioni della pubblica illuminazione dalla facciata della chiesa parrocchiale.

A Giulianova, battuta come Tortoreto e Alba Adriatica già da qualche ora prima delle forti raffiche di vento, il Comune ha deciso di interdire tutti i parchi cittadini con la chiusura dei cancelli per evitare rischi per la popolazione. Il sindaco Jwan Costantini invita “caldamente la cittadinanza a non accedere in alcun modo ai parchi non recintati, in cui non è possibile intervenire materialmente sugli accessi“.

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