Dopo la rissa a piazza Garibaldi arrivano i daspo del questore

Cinque tra turchi e africani non potranno avvicinarsi per due anni a bar, discoteche e locali pubblici del comune di Teramo

TERAMO – Non c’è soltanto il provvedimento di chiusura ai sensi del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per il Zazza Kebab di piazza Garibaldi (ex Number One, gestito oggi da cittadini turchi), notificato il mese scorso dagli agenti della Polizia di Stato ai titolari. Il questore Lucio Pennella ha firmato infatti anche 5 provvedimenti di divieto di accesso e stazionamento ad aree urbane e a locali di Teramo, per una durata di due anni e, in un solo caso, per 16 mesi.

I destinatari sono in sostanza i partecipanti alla gazzarra che lo scorso 6 agosto fece scattare l’allarme sicurezza in piazza Garibaldi, con l’intervento di polizia e carabinieri presso il locale, dove era in atto una violenta lite tra extracomunitari. Da una parte il personale del kebab turco, dall’altra quattro africani – un liberiano, un nigeriano e due gambiani – che impugnavano un bastone e tubi in plastica. Uno di questi sanguinava dal volto e aveva ferite ad un braccio. Questa fase del litigio rappresentava il seguito di un duro confronto tra il giovane gambiano ferito e i turchi: un dipendente del locale, sembra reagendo ad offese rivolte a una straniera minorenne, lo aveva dapprima invitato a uscire dal locale e poi l’aveva scaraventato a terra.

In un contesto del genere, con il locale teatro di ripetuti episodi di violenza, oltre alla chiusura il questore ha ritenuto necessario evitare altre occasioni in un punto particolarmente ‘caldo’ viste le frequentazioni di persone – come i 5 adesso allontanati – con precedenti contatti con la giustizia, per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti. I cinque non potranno frequentare o stazionare nei pressi di locali pubblici o aperti al pubblico, quali pub, bar e ristoranti, nonchè discoteche, locali notturni, e da ballo, del territorio del Comune di Teramo.

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