Strade disastrate / Ambulanza in codice rosso fermata da una buca: soccorritori costretti… all’autostop

Drammatica avventura sulla provinciale 18 tra Colleminuccio e Varano: mezzo in avaria, ma medico e infermieri raggiungono il paziente in tempo per assisterlo. La strada è disastrata da tempo

TERAMO – La chiamata al 118, il triage telefonico, l’invio di un’ambulanza con medico a bordo per un intervento da codice rosso, ovvero compromissione dei parametri vitali del paziente. Fin qui tutto regolare, perchè in emergenza questo è spesso la ‘normalità’. Non è normale, invece, che l’ambulanza nella sua corsa verso l’abitazione – destinazione Varano -, si fermi all’improvviso per un guasto meccanico dovuto a una buca-voragine sull’asfalto (e nemmeno segnalata) e l’equipaggio sia costretto a fermare un’auto privata e chiedere un passaggio. La signora alla guida, superato lo stupore, si è messa subito a disposizione per accompagnare a qualche chilomertro di distanza l’equipaggio di soccorso e quando stava per partire, è arrivata la seconda ambulanza (e poi una terza di supporto).

Non ci sono parole. Per la cronaca, per fortuna, il personale sanitario ha soccorso il paziente in tempo e lo ha trasferito in ospedale con un’altra ambulanza, ma solo una grande dose di fortuna ha evitato che si consumasse una tragedia per via dell’incuria e dell’abbandono in cui versano molte strade del territorio, anche quelle più importanti.

In questo caso si tratta della strada provinciale 18, tra Colleminuccio e Varano, di competenza della Provincia. La buca, come tante altre e molti avvallamenti, è lì da tempo e nel corso dei mesi è diventata una voragine che non tutti riescono ad evitare: solo i residenti o i frequentatori della zona hanno a memoria il percorso di guerra, perché la buca è in ottima compagnia e sono diversi i tratti impraticabili di questa arteria stradale. Oggi, per sottolineare la gravità del disinteresse per la manutenzione, stava per capitare il peggio: in ballo c’era una vita da salvare e ci si è riusciti solo per la professionalità e la prontezza di spirito di operatore di centrale, autista dell’ambulanza ed equipaggio medico e infermieristico. E per fortuna che la soluzione di emergenza è stata a portata di mano…

Adesso conteremo minuti, giorni e settimane in attesa di un intervento ‘tappa-buche’ che almeno salvi la faccia. Perchè c’è capitata un’ambulanza, ma il rischio quotidiano è per tutti: ciclisti, motociclisti e automobilisti.

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