Interessi privati nei fallimenti, agli arresti il commercialista-curatore. L’inchiesta si allarga

Eseguito dalla Finanza il provvedimento chiesto dal pm Giovagnoni e firmato dal gip Procaccini: ai domiciliari Massimo Dell’Orletta. Altri 4 indagati, perquisizioni in studi legali

TERAMO – E’ destinata ad allargarsi l’inchiesta, scattata diversi mesi fa con alcune perquisizioni in studi legali ‘eccellenti’ della città, che ha portato agli arresti domiciliari – su richiesta del pm Stefano Giovagnoni e ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Stefano Procaccini – il noto commercialista rosetano Massimo Dell’Orletta (già componente del collegio sindacale della ex Tercas). Il lavoro degli inquirenti, affidato al nucleo operativo della Guardia di Finanza del comando di Teramo, riguarda una serie di procedure fallimentari per le quali il professionista svolgeva il ruolo di curatore o commissario giudiziale.

Nel registro degli indagati figurano in totale altri quattro indagati, tra i quali anche uno stretto parente del commercialista: il lavoro ddi Procura e Finanza è ancora teso ad accertare il coinvolgimento di altre persone, tra le quali anche legali, e non è escluso che la vicenda possa riservare ulteriori sorprese quanto a provvedimenti di restrizione della libertà personale.

L’ipotesi di reato per il momento contestata è quella di interesse privato negli atti di un fallimento e le procedure indagate sarebbero diverse: secondo indiscrezioni raccolte in ambienti investigativi, le accuse riguarderebbero una serie di irregolarità nella gestione di crediti deteriorati in procedure fallimentari, acquisti o fatti acquisire a prezzi ridotti a società a lui (o a loro) riconducibili, anche attraverso il ricorso ad amministratori di facciata.

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