Marcozzi: “L’Ersi difetta di comunicazione con i gestori”. In Commissione la presidente Cognitti

Commissione d’inchiesta sull’acqua: la responsabile della Ruzzo Reti smentisce Merolli sulla carenza di ingegneri idraulici ed espone i numeri in crescita dell’Acquedotto

TERAMO – Il difficile rapporto tra l’Ersi, l’ente regionale per il sistema idrico, è le società che gestiscono l’acqua pubblica in Abruzzo è stato il principale nodo emerso nel corso della seconda riunione della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica presieduta dalla consigliera di opposizione Sara Marcozzi.

L’Ersi, secondo quanto ha riferito la stessa Marcozzi, è visto più come “un freno nell’attività sul territorio che come elemento di supporto alle iniziative“. una posizione comune, quella degli enti gestori sul territorio, che ha messo in cattiva luce l’operato dell’Ersi: “Quello che emerge – ha riferito la Marcozzi -, ognuno con le proprie specificità e a seconda delle singole esigenze, è una mancanza di comunicazione chiara con i vertici dell’ente che non aiuta. Una lacuna grave su cui come Commissione abbiamo intenzione di intervenire con ogni strumento a disposizione. Chi si occupa di acqua in Abruzzo deve lavorare fianco a fianco nel solo interesse degli utenti finali: i cittadini“.

La Marcozzi ha ribadito “che è compito di un’Istituzione regionale con ogni mezzo a disposizione intervenire sulle lacune su qualsiasi livello, stabilendo un contatto chiaro tra le parti e superando le eventuali criticità che si sono create negli anni

Uno scollamento quello emerso con l’Ersi, su cui possono aver pesato anche i chiarimenti forniti dallla Presidente della Ruzzo Reti, Alessia Cognitti, che oggi è stata tra i primi responsabili degli enti gestori abruzzesi ad essere ascoltata dalla Commissione e che ha di fatto smentito quanto riportato dal Presidente di Ersi, Nunzio Merolli. Si ricorderà infatti la polemica innescata dalla sue dichiarazioni sulla presunta carenza di ingegneri idraulici negli enti gestori abruzzesi. La Cognitti ha avuto modo di ribadire ancora, smentendo Merolli, che nell’organico della Ruzzo Reti c’è personale laureato in ingegneria con indirizzo idraulico.

Ma l’audizione della presidente Ruzzo ha permesso di approfondire anche altri argomenti e problematiche maggiori: “dal costo del personale, alla posizione debitoria dell’azienda, che negli ultimi anni è stata però ridotta. – scrive la Marcozzi -. Meno impattante la questione delle perdite infrastrutturali rispetto ad altre zone della regione, arrivato a circa il 27%. Sarà compito della Commissione controllare che i lavori previsti sulle infrastrutture proseguano nel migliore dei modi”.

Nelle prossime settimane l’attività della Commissione proseguirà con le audizioni delle altre società di gestione e presto sarà la volta di Associazioni e Comitati di cittadini. “Vogliamo produrre il miglior documento possibile per dare a Regione Abruzzo uno strumento per risolvere quei problemi che ci trasciniamo da decenni. Continuiamo a seguire la nostra strada. Un passo alla volta, ma con una meta chiara – ha concluso la presidente della Commissione regionale d’inchiesta sull’emergenza idrica in Abruzzo -“.

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