Addio al professor Di Battista, 35 anni da primario tra i bambini teramani

Arrivato nel gennaio 1973 a Giulianova, qui diresse il reparto fino al ’92, poi per altri 20 anni quello del Mazzini. Docente alle università di Modena e Chieti, aveva 84 anni. Lascia 4 figli, i funerali martedì in Cattedrale

TERAMO – Se n’è andato a 84 anni con il suo carico di umanità e di amore incondizionato per i piccoli pazienti, che sono stati centinaia e centinaia nei suoi 50 anni di carriera. Il professor Claudio Di Batista era ricoverato all’ospedale di Teramo e qui si è spento nel pomeriggio di oggi, in quell’ospedale in cui aveva diretto per 15 anni il reparto di pediatria.

Di Battista, che è stato anche docente nelle università di medicina di Modena (che aveva frequentato da studente laureandosi nel 1964) e di Chieti, può essere considerato uno degli ultimi primari della vecchia generazione, di quella che dagli anni ’70 ai primi del nuovo secolo hanno fatto la storia e reso attrattiva la sanità teramana, quando le strutture pubbliche della Asl erano meta di mobilità passiva, proprio per la presenza di medici di tale calibro ed esperienza.

Cresciuto alla scuola dello storico professor Renato Pacchioli a Modena, il professor Di Battista ha seguito e assistito generazioni di bambini, oggi adulti, con perizia e professionalità, dimostrandosi un precursore della prevenzione, uno strenuo sostenitore delle vaccinazioni in età pediatrica, del rapporto con i piccoli pazienti alla stessa tregua di quelli più grandi. Legandosi alle loro storie, dando massicce dosi di umanità ai loro genitori, fornendo sicurezza in terapie puntuali e sostenendoli anche quando purtroppo le diagnosi si rivelavano funeste. Il suo arrivo, il 15 gennaio del 1973, all’ospedale di Giulianova, dalla pediatria di Modena che aveva diretto brillantemente per diversi anni, fu accolto con enfasi nonostante fosse poco meno che 40enne, proprio per la sua preparazione e per la passione che metteva nel suo lavoro. Assunse la guida del reparto di pediatria di Giulianova e la tenne per quasi 20 anni (fino al 1992), quando fu chiamato a dirigere l’Unità operativa complessa del Mazzini di Teramo. A Giulianova è rimasto sempre molto legato, qui aveva ancora lo studio medico. Nel 2016 aveva ricevuto dall’Ordine dei medici della provincia di Teramo la medaglia d’oro per i suoi 50 anni di professione sanitaria.

La passione per il suo lavoro l’ha trasmessa alle sue tre figlie: Silvia, ha seguito le sue orme e anche lei è pediatra, responsabile del Centro regionale per l’auxologia pediatrica dell’ospedale di Atri, Francesca, dirigente medico della farmacia ospedaliera, Claudia che fa la dentista. A loro, al quarto figlio Cristiano e alla moglie Daniela, giungano l’abbraccio e le condoglianze della redazione di emmelle.it.

I funerali saranno celebrati martedì 20 dicembre, alle 11 in Cattedrale a Teramo. Dopo le esequie la salma riposerà nel cimitero di Valle San Giovanni.

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