VIDEO e FOTO / Una sala del Cope a don Enzo Chiarini, una vita spesa per aiutare il Burundi

La cerimonia nella sede di piazza Garibaldi, patrocinata dal suo amico Filippo Lucci, con la presentazione del libro con i suoi scritti inediti

TERAMO – Nelle parole di Filippo Lucci, l’amministratore unico del Consorzio Punto Europa ma soprattutto un amico fraterno, rivivono le parole e i gesti di un indimenticabile don Enzo Chiarini. A li proprio il Cope ha voluto dedicare la sala delle riunioni della sede di piazza Garibaldi, nello storico palazzo che fu del Mediocredito abruzzese. Chi più di lui infatti fu precursore delle politiche di cooperazione, di confronti, scambio e sostegno alle popolazioni del Terzo mondo?

Questa grande e meritoria attività di aiuto, spesa in anni e anni in sostegno ai bambini, alle comunità che in Burundi non avevano pressoché nulla per andare avanti ogni giorno, a don Enzo è stata sempre riconosciuta. A lui si deve la nascita di Dapadu Abruzzo, acronimo di Dalla parte degli ultimi, una onlus con sede a Teramo, una delle pochissime organizzazioni non governative riconosciute dal ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale: una sua creatura per aiutare le altre creature, quelle i cui sorrisi e le cui mani tese prendono il cuore e per i quali si è sempre battuto anche dopo la morte: il suo lascito permetterà proprio a Dapadu di continuare a vivere nella sua quotidiana assistenza al popolo africano.

Lucci ha colto l’occasione per presentare il libro ‘Viva, viva Sant’Eusebio’, dedicato a don Enzo Chiarini, perchè del parroco missionario scomparso tre anni fa all’età di 76 anni proprio mentre si trovava nella missione in Burundi, sono pubblicate tre scritti inediti, affidati proprio all’amministratore suo amico e adesso edito a cura di Paola Di Felice di italia Nostra.

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