FOTO / Trovato mummificato nella sua casa in via Duca D’Aosta: è morto solo come aveva scelto di vivere

A Teramo era un personaggio: introverso e silenzioso, girava in bicicletta vestito da sempre allo stesso modo e con una capigliatura stravagante: Giuseppe Ricci aveva 70 anni. Un malore lo ha ucciso forse prima di Natale

TERAMO – E’ andato via come aveva scelto di vivere, da solo. Il suo cadavere lo hanno trovato in casa, all’ultimo piano di una vecchia palazzina di via Duca D’Aosta, in pieno centro storico. Il corpo era mummificato perchè la sua morte risalirebbe a molto tempo fa, almeno una ventina di giorni e dunque forse ancor prima di Natale. Giuseppe Ricci, 70enne, se ne va portando con sè una serie di aneddoti da ‘leggenda metropolitana’, perchè proprio la sua particolarità, il carattere introverso e l’assoluta assenza di rapporti con il resto della società, aveva raccolto attorno a sè chiacchiericcio e commenti.

Pochi non hanno avuto modo di incrociarlo, soprattutto da quando aveva lasciato una residenza nel quartiere della cona e si era trasferito in centro storico: girava sempre in bicicletta, una Graziella, con un abbigliamento trasandato e un’acconciatura stravagante, mista tra il ‘rasta’ e le parrucche rinascimentali, che ne accentuavano l’aspetto poco curato. Sempre i rumors cittadini, lo volvevano un tempo lavoratore indefesso che all’improvviso decise di mollare tutto per vivere in uno stato quasi eremitico, isolato da tutto e da tutti, in questa abitazione in un sottotetto di via Duca d’Aosta. Altri sostengono che la sua fosse vita agiata, pur nelle condizioni in cui amava muoversi, perché possessore di beni immobili di valore.

Fatto sta che forse un malore improvviso, un attacco cardiaco molto probabilmente, potrebbe averne causato la morte e il suo vivere senza coinquilini ha impedito che potesse aiuto semmai ne avesse avuto il tempo. E’ stato il medico del 118 a constatarne il decesso, alla presenza dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Teramo, intervenuti assieme a una squadra dei vigili del fuoco perchè aprissero la porta d’ingresso e permettessero il soccorso. Sul posto è arrivata anche una nipote che adesso provvederà a tutte le necessità prima del commiato.

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