VIDEO FOTO / Furgone si incastra sul ponte ciclopedonale del parco fluviale

Il mezzo ha danneggiato il tavolato in legno e si è bloccato: sono servite due ore ai vigili del fuoco per tirarlo fuori. La struttura è stata chiusa: stamattina verifiche tecniche

TERAMO – Sono servite più di due ore ai vigili del fuoco per tirare fuori dalla struttura del ponticello in legno della pista ciclopedonale del Vezzola, il furgone che un maldestro conducente ha portato fin lì, dice lui ‘sbagliando strada’, per raggiungere l’area riservata agli espositori della fiera dell’Agricoltura.

L’incidente, verificatosi attorno alle 22 di ieri sera, ha fatto temere il peggio per la struttura che collega le due sponde del Vezzola, tra la Fonte della Noce e il quartiere di Ponte San Ferdinando, proprio a due passi da dove resta ancora, come monumento all’indisciplina stradale, quell’altro ponte della ciclabile che un compattatore della TeAm fece crollare nel luglio del 2013 passandoci sopra.

Il furgone ha percorso pochi metri sul fondo in tavelle di legno, ne ha sfondate diverse e si è bloccato dopo essere ‘affondato’ con le ruote sotto il piano calpestabile riservato a pedoni e biciclette, certo non ai mezzi a motore. Da quella posizione i vigili del fuoco hanno dovuto tirarlo via, non senza far ricorso ad un’operazione complicata, mediante un verricello con cui il mezzo è stato tirato fuori dal ponte, dopo aver steso sul fondo delle resistenti tavole di legno e utilizzando infine anche i cuscini ad aria compressa per indirizzare il mezzo nel tratto finale, dove la manovra di uscita aveva un grado di sterzata quasi impossibile. Ma i. pompieri del comando di Teramo sono riusciti anche in questo, salvaguardando il ponticello e il mezzo stesso.

Sul posto per verificare lo stato della struttura e coordinare le iniziative da intraprendere per ripararlo, sono intervenuti gli assessori Antonio Filipponi e Graziella Cordone. Le diverse tavelle rotte sono state al momento coperte e il pone transennato e chiuso al transito. Domattina sarà effettuato una verifica tecnica per la staticità e avviare l’intervento di sostituzione delle traversine mancanti.

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