Recuperati i corpi dei due vigili del fuoco morti nella forra del fiume Avello

Ieri le operazioni erano state interrotte e le barelle speciali con le salme assicurate in una zona protetta. Trasferite all’obitorio dell’ospedale di Chieti

CHIETI – Sono stati recuperati, dopo quasi 70 ore dall’avvio delle ricerche e dopo 50 dall’individuazione dei corpi, le salme dei due vigili del fuoco Nico Civitella ed Emanuele Capone, entrambi i 42enni, deceduti durante una escursione cadendo in una forra del
fiume Avello a Pennapiedimonte. A farlo sapere è stata la sindaca della cittadina, Rosalina Di Giorgio, attraverso un post sui social: “L’Amministrazione comunale di Pennapiedimonte comunica che si sono appena concluse le operazioni di recupero delle loro salme che verranno ora trasferite all’obitorio dell’Ospedale Civile di Chieti“.

In questi giorni così drammatici, Pennapiedimonte ha visto al lavoro alcune delle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico e dei vigili del fuoco tra le più qualificate e specializzate d’Italia, provenienti sia dal territorio regionale che da quello nazionale. Questo è il volto migliore di questo Paese: donne e uomini straordinari, professionisti e volontari uniti da un profondo senso del dovere, che hanno dato tutto per affrontare questa emergenza. A loro il nostro profondo e commosso ringraziamento – commenta la sindaca -. Desideriamo esprimere un particolare ringraziamento alla Prefettura di Chieti, che ha coordinato i soccorsi con competenza e tempestività, e a tutti i membri della Task Force costituita per fronteggiare questa situazione straordinaria. Rinnoviamo un sentito grazie a tutte le forze dell’ordine intervenute e ai tanti volontari della Protezione Civile, Croce Rossa e di tutte le altre associazioni che non hanno risparmiato energie, lavorando instancabilmente giorno e notte. Il loro impegno resterà un esempio indelebile. Un ringraziamento va anche ai tanti sindaci che ci hanno rappresentato la loro solidarietà. Un ultimo ringraziamento, ma non meno importante, va a tutta la cittadinanza pennese che nelle varie forme ha collaborato“.

Il sindaco di Chieti, nel cui comando provinciale i due vigili del fuoco lavoravano, ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con le esequie. L’incidente si era verificato la sera del 30 aprile. Le due vittime facevano parte di un gruppo di quattro vigili del fuoco fuori servizio impegnati in una escursione. Nel corso del 1° maggio, i corpi erano stati rinvenuti in una forra ma le operazioni per il recupero erano state particolarmente difficili, condotte dai colleghi del Saf e dal personale del Cnsas. Le squadre di soccorso erano riuscite a traslare i due corpi su speciali barelle da canyoning, per il successivo trasporto a valle. L’innalzamento del livello dell’acqua aveva però portato all’interruzione delle operazioni, dopo aver assicurato in una zona fuori dal flusso dell’acqua le due barelle. Oggi, alla ripresa dell’intervento, è stato completato il recupero. I corpi sono stati trasferiti con due elicotteri nell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dove saranno eseguite le autopsie disposte dal magistrato.

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