Statale 80, Di Pasquale: “Subito un tavolo tecnico in Regione”

La responsabile Enti locali del Pd sulla chiusura decisa da Anas: “Non si possono abbandonare questi territori”

TERAMO – “È inaccettabile che nel 2025 si continui a pianificare lavori infrastrutturali di questa portata senza alcuna visione d’insieme, senza coordinamento tra enti e, soprattutto, senza pensare alle conseguenze gravissime per le comunità locali“. Chiede un intervento urgente alla Regione Abruzzo, affinchè convochi un tavolo tecnico per “programmare, in modo condiviso e responsabile, ogni intervento che riguardi le vie di comunicazione dell’Appennino teramano“, la responsabile Enti locali del Partito democratico abruzzese, Manola Di Pasquale, appreso della comunicazione con cui Anas annuncia la chiusura per almeno due mesi, dai primi di giugno, del Ponte di Paladini sulla statale 80 delle Capannelle.

Un fulmine a ciel sereno che arriva senza alcun confronto preliminare con i territori coinvolti – dice Di Pasquale -. Nessun piano alternativo credibile. Nessuna attenzione al fatto che quel tratto rappresenta l’unica via praticabile in caso di chiusura del Traforo del Gran Sasso, come accaduto di recente per un incendio in galleria sull’A24. Mi chiedo e chiedo alle istituzioni: com’è possibile che interventi simili vengano progettati e attuati senza il minimo coordinamento – prosegue Manola Di Pasquale -? Contemporaneamente sono in corso lavori anche sulla Strada Provinciale delle Capannelle, aggravando ulteriormente una situazione che definire assurda è un eufemismo. Si tratta di interventi che, in mancanza di una pianificazione condivisa, condannano intere comunità all’isolamento, proprio nel pieno della stagione turistica estiva, quando quei luoghi ritrovano un minimo di vitalità economica e sociale“.

La statale 80, la ‘Strada Maestra del Parco’, è una risorsa essenziale per la sopravvivenza delle aree montane tra Teramo e L’Aquila. Intervenire per garantirne sicurezza e percorribilità è giusto, ma farlo senza garantire alternative reali significa distruggere anziché valorizzare. Significa abbandonare lavoratori, studenti, imprese, cittadini, malati, turisti. Significa – ed è giusto dirlo con chiarezza – minare la tenuta economica, demografica e sociale di questi territori già fragili“.

Le parole spese in campagna elettorale sul rilancio delle aree interne suonano come un paradosso. Chiudere il Ponte Paladini senza soluzioni efficaci non èrilancio’: è abbandono. Non possiamo restare in silenzio. Chiedo alla Regione Abruzzo di intervenire immediatamente e di assumere il proprio ruolo di coordinamento tra Anas, Provincia, Comuni e tutti gli enti coinvolti – dice Manola Di Pasquale -. È indispensabile la convocazione urgente di un tavolo tecnico. Le aree interne non sono territori di serie B. Vanno rispettate, tutelate e ascoltate. Chi ci vive, ci lavora e ci crede ogni giorno ha diritto a mobilità, servizi e dignità. E ha il diritto di non essere tagliato fuori dal mondo da decisioni calate dall’alto, senza logica e senza rispetto“.

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