L’ospedale ‘Val Vibrata’ celebra quarant’anni di crescita per il territorio

L’anniversario della sua apertura, nel 1985, è stata occasione per inaugurare il 118 e per un punto sull’assistenza integrata: in arrivo Lungodegenza e gli ambulatori di Reumatologia (da domani) ed Ematologia

SANT’OMERO – Si è svolta questa mattina la cerimonia per il 40esimo dell’ospedale ‘Val Vibrata’ di Sant’Omero. L’evento ha visto ha partecipazione di autorità locali, esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini. L’ospedale, nato nel 1985, è diventato un punto di riferimento per il territorio e oggi è parte integrante della rete ospedaliera regionale. 

Il direttore generale Maurizio Di Giosia, nel suo intervento, ha sottolineato come sotto molteplici aspetti la situazione rispetto a 40 anni fa sia fortemente mutata, per cui c’è bisogno di risposte nuove che tengano presente i profondi cambiamenti avvenuti e che consentano di garantire le migliori cure possibili al cittadino.

Strutture spoke come questa possono focalizzarsi sulle attività di base e di media complessità, permettendo una gestione ottimizzata del flusso dei pazienti, garantendo un accesso tempestivo alle cure. L’interazione tra hub e spoke favorisce un migliore coordinamento e un’assistenza più integrata – ha affermato il direttore -“, che ha anche illustrato alcuni dati relativi all’attività dell’ospedale nel 2024: “Sono stati 6.500 circa i ricoveri, per un importo di 17,5 milioni di euro, una cifra in aumento perché sono state eseguite prestazioni più complesse. In totale, nello scorso anno, sono stati 3.009 gli interventi chirurgici, quasi 100 in più dell’anno precedente. Le prestazioni ambulatoriali sono state 130mila in più, arrivando a superare in totale il milione e 300mila euroParlare dunque di ‘abbandono’, ‘depotenziamento’ e addirittura ‘chiusura’ sembra quantomai falso e poco rispettoso dell’impegno che, quotidianamente, assicurano gli operatori di questo ospedaleSe la Regione e la direzione strategica della Asl avessero voluto abbandonare questo ospedale – ha proseguito Di Giosia – non avrebbero dato il via all’allestimento di un nuovo reparto, quello di Lungodegenza che sarà aperto dopo l’estate. Inoltre è prevista l’apertura di due ulteriori ambulatori, quello di Reumatologia da domani e quello di Ematologia dal 16 maggio”.

Al termine della cerimonia è stata inaugurata la nuova sede del 118 con la benedizione del vescovo Lorenzo Leuzzi e il cantiere per l’installazione della risonanza magnetica da 1,5 tesla, finanziato con fondi Pnrr per un investimento complessivo di quasi 2 milioni di euro. I lavori di adeguamento dei locali, piuttosto complessi, termineranno a fine 2025 e il collaudo ci sarà nel primo trimestre 2026. 

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha sottolineato la stretta correlazione tra i numeri e il livello di sicurezza delle prestazioni sanitarie, evidenziando le difficoltà di reperire personale in piccoli presidi. Ha parlato dell’importanza di armonizzare hub e spoke. “In quarant’anni l’ospedale ‘Val Vibrata’ ha saputo crescere e adattarsi, diventando un punto di riferimento imprescindibile per il territorio – ha dichiarato -. Il nostro impegno è quello di continuare a valorizzare questa struttura e le sue professionalità, potenziando i servizi e garantendo ai cittadini una sanità sempre più vicina, efficiente e di qualità”.

I lavori sono stati aperti dai saluti di Cristina Di Pietro, presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata e del comitato ristretto dei sindaci, e di Andrea Luzii, sindaco di Sant’Omero, mentre Altobrando Chiarini, già presidente del comitato di gestione della Ulss di Sant’Omero e Vincenzo Gargano, già coordinatore sanitario dell’ospedale, hanno ricordato come, nonostante le difficoltà iniziali e le divisioni politiche che caratterizzarono il periodo della realizzazione del presidio, l’ospedale si sia trasformato da struttura marginale a realtà d’eccellenza.

Un contributo di visione è arrivato da Paolo Petralia, direttore generale della Asl 4 Liguria e vicepresidente vicario di Fiaso, che in collegamento video ha evidenziato “la necessità di un nuovo patto per la salute, fondato su sostenibilità, prossimità, innovazione tecnologica e integrazione tra hub e spoke”.

A seguire un momento dedicato al racconto degli operatori sanitari dell’ospedale, protagonisti di video e di testimonianze che hanno raccontato il valore umano e professionale del personale nel garantire assistenza e prossimità, preludio alla tavola rotonda sul tema ‘L’integrazione tra ospedali hub e spoke‘ che ha permesso un confronto sul ruolo del ‘Val Vibrata’ all’interno del sistema sanitario provinciale e regionale. La cerimonia si è conclusa con le parole di Nicoletta Verì, assessore regionale alla salute: “Questo è un giorno pieno di contenuti, numeri e risultati importanti – ha dichiarato Verì -“. Al centro dell’intervento dell’assessore il rafforzamento del modello hub & spoke con 9 Unità operative semplici (UOS) attive, investimenti su personale e tecnologie e l’impegno a garantire servizi di qualità nonostante le difficoltà finanziarie. “Continueremo a lavorare per una sanità sostenibile e attrattiva, con percorsi condivisi e assistenza adeguata per tutti – ha affermato la Verì -“.

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