Le criticità del sistema sanitario regionale al centro della protesta itinerante dell’opposizione di centrosinistra in Regione. Il 6 giugno a Teramo
L’AQUILA – Un sit-in pubblico per accendere i riflettori sulle criticità del sistema sanitario regionale e, in particolare, sulla situazione della provincia dell’Aquila, ha avuto luogo stamani davanti all’ospedale San Salvatore.
Un’iniziativa a cura della coalizione di centrosinistra in Consiglio regionale Patto per l’Abruzzo, insieme alle forze di opposizione del Comune dell’Aquila. Al centro della protesta, le criticità della sanità pubblica regionale. “La giunta regionale di centrodestra – hanno denunciato gli organizzatori – ha prodotto un debito monstre che vuole far pagare ai cittadini con l’aumento delle tasse mentre i servizi sanitari peggiorano: liste d’attesa infinite, prestazioni tagliate e personale precario messo alla porta“.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato sospeso l’appalto per il supporto tecnico e amministrativo dell’azienda sanitaria, mettendo a rischio 150 posti di lavoro. Critiche dal consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, che ha parlato di “una destra che ha prodotto un debito mai visto nella storia: 213 miliardi per il 2024, con una proiezione di 120 milioni per il 2025“.
Preoccupato anche il leader di Patto per l’Abruzzo, Luciano D’Amico. “Serve una revisione della rete ospedaliera e una rivoluzione nella medicina del territorio. Le case della salute annunciate non ci sono, e se mai dovessero esserci sarà difficile garantire servizi adeguati. Quanto alla prevenzione, il ministero ci assegna un punteggio di 49 su 100 nei livelli essenziali di assistenza: un dato che che prefigura costi esplosivi e un peggioramento della salute pubblica“.
I prossimi appuntamenti dei sit in informativi del Patto per l’Abruzzo sono il 30 maggio a Castiglione Messer Marino (Chieti) e il 6 giugno a Teramo.
