L’addestramento dei pazienti da parte del personale sanitario ospedaliero utile per superare problemi di incontinenza e sofferenza vescicale o renale
ATRI – E’ stato aperto all’ospedale di Atri l’ambulatorio per l’addestramento all’autocateterismo vescicale. Con il nuovo servizio, la Asl amplia il percorso dedicato alla riabilitazione del pavimento pelvico. Si tratta di un importante potenziamento dell’offerta sanitaria per rispondere in modo più efficace e tempestivo ai bisogni dei pazienti affetti da ritenzione urinaria, di origine sia neurologica sia funzionale.
L’autocateterismo intermittente è una tecnica fondamentale per tutte quelle persone che non riescono a svuotare completamente la vescica in modo autonomo, che consente di prevenire la ritenzione urinaria o l’incontinenza. Consiste nell’introduzione autonoma di un catetere in uretra più volte al giorno, per garantire lo svuotamento completo della vescica ed evitare il ristagno di urina e il sovraccarico renale. A differenza del catetere a permanenza, riduce in modo significativo il rischio di infezioni urinarie, migliorando il benessere del paziente e favorendone l’autonomia.
La manovra va eseguita regolarmente ogni 4-6 ore modulando la frequenza in base all’assunzione di liquidi e al volume urinario. Il prerequisito fondamentale per accedere a questo trattamento è che il paziente sia in grado di apprendere la manovra. In tal senso è centrale il ruolo dell’infermiere che ha il compito di addestrare la persona alla corretta esecuzione del cateterismo, con particolare attenzione alle differenze anatomiche tra uomo e donna e alle condizioni cliniche individuali.
L’accesso all’ambulatorio avviene dopo valutazione specialistica urologica e fisiatrica e prevede un ciclo di 10 sedute, della durata di circa 45 minuti ciascuna, svolte in modo congiunto da un fisioterapista e un infermiere. Le attività vengono svolte in ospedale, negli spazi già dedicati alla riabilitazione del pavimento pelvico, nella tarda mattinata.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra le Unità operative semplici dipartimentali di Medicina fisica e Riabilitazione – la cui responsabile è Giuseppina Franzone, con il dirigente medico Maria Claudia D’Amico insieme ad Anna Ceci, coordinatrice della Riabilitazione -, e di Urologia – il cui responsabile è Guevar Maselli, con il dirigente medico Rossella Manco -.
“Nella nostra Asl è il primo ambulatorio dedicato all’addestramento all’autocateterismo, finora i pazienti erano costretti a rivolgersi ad altre strutture sanitarie della regione – commenta il direttore generale Maurizio Di Giosia -. Questo nuovo servizio rappresenta dunque una risposta concreta a un importante bisogno assistenziale che unisce la competenza clinica alla valorizzazione della multidisciplinarità”.
È prevista, inoltre, una possibile estensione del servizio all’ospedale di Teramo, in accordo con il direttore del locale reparto di Urologia. Per informazioni e modalità di accesso al percorso, i cittadini possono rivolgersi al Servizio di Riabilitazione della Asl.
