La comunità del Delfico straziata dalla notizia della scomparsa del docente di matematica Luca Gianfelice. Gli hanno scritto una lettera
TERAMO – “È difficile trovare le parole giuste quando qualcuno, che ha lasciato un segno così profondo nella nostra vita, se ne va. Eppure, sentiamo il bisogno di scriverle, anche se sappiamo che non potrà leggere queste righe“. E’ stato straziante per i suoi studenti, apprendere della scomparsa del professor Luca Gianfelice, morto stanotte in un incidente stradale a Pratola. Nelle classi questa mattina la notizia è arrivata ferale e cruda in tutta la sua scioccante realtà. E lo sgomento, la commozione, il dolore si traducono in messaggi di addio che toccano il cuore.
“Lei non è stato soltanto un insegnante: è stato una guida, un esempio di passione per la conoscenza, di dedizione al proprio lavoro e di attenzione sincera verso i suoi studenti – scrivono i suoi studenti del Delfico -. Ricordiamo con chiarezza le sue lezioni, sempre dense di significato, mai banali. Ci ha insegnato a pensare, non solo a imparare. Ci mancherà la sua voce, il suo sguardo attento, il suo modo di correggerci senza mai farci sentire sbagliati. Ci mancherà il suo rigore accompagnato da una profonda umanità, che ci faceva sentire ascoltati, capiti, incoraggiati. Speriamo che in qualche modo queste parole possano raggiungerla, ovunque lei sia. E speriamo che sappia quanto ha significato per noi, quanto ha lasciato in ognuno dei suoi studenti. Il suo insegnamento continuerà a vivere nelle nostre scelte, nei nostri pensieri, nel nostro modo di affrontare la vita. Con gratitudine e affetto, gli studenti del Delfico“.
