Sono 4 le donne nell’esecutivo, la vice presidente uscente raccoglie il maggior numero di consensi (484): nei prossimi giorni la nomina del successore di De Santis
TERAMO – L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo ha eletto il nuovo Consiglio che resterà in carica fino al 2029: si tratta in totale di 11 consiglieri, dei quali 4 sono le donne, che hanno raccolto il maggior numero di preferenze: tutte sono tra i primi cinque più votati. Il maggior numero di consensi è andato a Micaela Forcella, vice presidente uscente, con 434 preferenze. Le elezioni hanno fatto registrare la conferma di soli 4 consiglieri uscenti (Forcella, Di Leonardo, Reali, Di Odoardo).
Le elezioni per il rinnovo dei consiglieri degli Ingegneri teramani si sono svolte dal 22 al 26 maggio, nella sede di corso Cerulli: gli iscritti all’Ordine sono attualmente 1.412, hanno votato in 510. Il nuovo Consiglio procederà, entro 10 giorni, all’elezione del Presidente e delle altre cariche.
Gli eletti alla guida del Consiglio per il prossimo quadriennio (2025-2029) sono gli ingegneri Micaela Forcella (434 voti), Rodolfo Di Odoardo (286), Roberta Ruggieri (281), Michela Piccioni (273), Giuseppina Bianconi (2609, Ferruccio Reali (255), Sabatino Di Leonardo (220), Magiste Trosini (199), Remo Bernardi (189) e Carlo Taraschi (187) per la sezione A con laurea magistrale. Per la sezione B con laurea triennale: Marco Di Sante (277 preferenze).
L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Teramo ha proposto ai suoi iscritti la possibilità di eleggere un gruppo di tecnici con esperienze diverse, coesi su un progetto condiviso, orientato alla costruzione di un Ordine unito in continuità con la consiliatura uscente presieduta da Leo De Santis, multidisciplinare e rappresentativo sia dei liberi professionisti e sia dei tecnici che lavorano come dipendenti. Un passaggio importante per delineare il futuro dell’Ordine stesso e rafforzare il suo legame con la collettività professionale per il bene comune.
Il programma proposto per il prossimo quadriennio si sviluppa su cinque assi principali: la tutela della professione, il supporto concreto agli iscritti, la formazione tecnica e trasversale, l’inclusione e valorizzazione delle competenze, l’innovazione digitale, ambientale ed energetica.
