L’Assemblea dei soci della Gst, la prima dopo la sentenza del tribunale che ha restituito impianti e beni alla società, ha approvato il bilancio
TERAMO – La seggiocabinovia dei Prati di Tivo potrebbe tornare in funzione ai primi di luglio. E’ questa la previsione fatta al termine dell’Assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano, la prima dopo la sentenza con cui, lo scorso 12 maggio, il giudice ha restituito tutti i beni, revocando la gestione e la custodia degli impianti all’imprenditore Marco Finori.
I soci – tutti presenti tranne l’Asbuc di Intermesoli, assente giustificato – hanno approvato il bilancio approvato e condiviso un clima di maggior serenità, assieme al proposito di non perdere tempo e recuperare il controllo della situazione per avviare la stagione estiva.
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“La Gst è una società in liquidazione – si legge nella nota della Provincia di Teramo – e questo è un obiettivo riconfermato e che deve essere centrato a medio termine; parallelamente, in questa fase di passaggio tutti i soci hanno confermato la volontà di riaprire gli impianti nel minor tempo possibile garantendo tutti gli adempimenti tecnici – le manutenzioni – e quelli amministrativi, quindi le autorizzazioni da parte della Regione”.
“L’assenza per tanto tempo di una visione pubblica condivisa e la chiusura hanno fatto rivalutare l’importanza di questo importante servizio pubblico sul versante teramano del Gran Sasso – ha sottolineato il presidente Camillo D’Angelo – gli obiettivi di tutti i soci sono chiari: riaprire gli impianti, pagare i debiti della società e arrivare alla liquidazione con gli asset non depauperati. Prati di Tivo e Prato Selva sono un sistema, questo valore va valorizzato. Stiamo parlando, non dobbiamo mai dimenticarlo, di beni pubblici che, quindi, devono tornare alla comunità ed essere fruibili”.
