Dopo il soccorso della teramana nel bagno pubblico la Polizia ha fatto chiarezza: la libica risponderà di abbandono di minore, il tunisino fuggito è socialmente pericoloso ma attende la richiesta di protezione internazionale e finisce a Potenza
TERAMO – Si è conclusa con un rimpatrio e una denuncia per abbandono di minore, la drammatica vicenda che ieri sera, alla stazione ferroviaria di Teramo, ha coinvolto tre extracomunitari, una teramana in stato di incoscienza e un bimbo lasciato a se stesso mentre gli adulti litigavano (leggi qui).
Tutto era partito dal drammatico soccorso alla 21enne teramana, la cui presenza in grave difficoltà, riversa sul pavimento del bagno delle stazione, era stata segnalata al NUE112 dell’emergenza regionale. Il personale del 118 l’aveva fatta rinvenire e l’aveva assistita per trasferirla in ospedale: la stessa, dopo essersi ripresa, ha dichiarato di aver assunto un mix di alcol e droga, fino a piombare in uno stato di incoscienza.
Mentre era in corso il soccorso alla giovane donna, nell’area della stazione scoppiava il caos: protagonista era un cittadino tunisino – privo di permesso di soggiorno – in evidente stato confusionale dovuto all’assunzione di un mix di sostanze alcoliche e stupefacenti di tipo ketamina, insieme ad un bambino seduto sul passeggino. Il minore, nel frattempo preso in carico dagli agenti, è stato affidato alla nonna materna, prontamente rintracciata e giunta sul posto. La madre del bambino, una cittadina libica che aveva lasciato il figlio in custodia a persone evidentemente incapaci di occuparsene, è stata denunciata all’autorità giudiziaria per abbandono di minori.
Il cittadino tunisino, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio e privo di documenti, è stato condotto in Questura e successivamente trasferito al Centro per i Rimpatri di Potenza – San Gervasio, in attesa dell’esito della sua richiesta di protezione internazionale.
