Restaurato dopo 50 anni anche il più antico organo a canne d’Abruzzo (XVI secolo). Cerimonia domani alle 17:30 con il sindaco Altitonante e la messa celebrata dal vescovo Leuzzi
MONTORIO – Sono conclusi i lavori di restauro e miglioramento sismico della chiesa di San Rocco a Montorio al Vomano, danneggiata dal sisma del 2016. Domani, domenica 15 giugno alle 18, il vescovo Lorenzo Leuzzi presiederà la messa di riapertura. Mezz’ora prima, alle 17.30, si terranno i saluti istituzionali con il sindaco Fabio Altitonante, autorità religiose, civili e militari, tecnici e maestranze.
“La chiesa del Santo Patrono è un punto di riferimento religioso, sociale e culturale per tutta la comunità – ha dichiarato il parroco don Paolo Di Domenico -“. Tra gli elementi di rilievo, il ritorno all’uso dell’organo a canne del XVI secolo, il più antico d’Abruzzo, restaurato e tornato a suonare dopo oltre cinquant’anni.
Il progetto è parte dell’ordinanza commissariale 105/2020, con la Diocesi di Teramo-Atri come soggetto attuatore e la Gavioli Restauri come impresa esecutrice. I fondi sono stati erogati dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, e dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma della Regione Abruzzo. Tra gli enti coinvolti nell’approvazione del progetto ci sono l’Ufficio Tecnico Diocesano, la Soprintendenza per le Province di L’Aquila e Teramo, il Genio Civile e il Comune di Montorio al Vomano.
Gli interventi hanno riguardato la muratura, la copertura e la torre dell’orologio, oltre a opere in pietra, murature, dipinti murali, stucchi ed elementi lignei. Committente dei lavori è stato il vescovo Leuzzi, con il coordinamento tecnico dell’ingegnere e architetto Antonio Masci e la collaborazione degli architetti Enrico Costa e Simona Polidoro. Intanto, sono stati approvati i progetti di restauro e consolidamento sismico per altre due chiese della diocesi: Santa Maria ad Porcellianum (Colle Santa Maria di Teramo) e San Vittorino (Poggio San Vittorino). I lavori partiranno rispettivamente a fine giugno e inizio luglio, con durat
previste di quattro e sei mesi.
