A distanza di tre anni dalla loro demolizione, si avvia a conclusione il lavoro nei condomini di via Duca d’Aosta e si svela il ripristino dell’antico stile architettonico
TERAMO – Era il 20 aprile del 2022 quando la ruspa aggrediva la prima delle due palazzine che tutti conoscono come degli ‘ex mutilati’, in via Duca d’Aosta all’incrocio con Circonvallazione Ragusa, per dare vita al progetto di demolizione e di ricostruzione di un sito abitativo storico e caratteristico del centro cittadino, palcoscenico nel passato anche dei tragici fatti di sangue legati al. nome della ‘Squartatrice’.
Oggi a distanza di poco più di tre anni, parte di quel progetto è realtà: da qualche giorno è stata scoperta e rimossa la grande impalcatura attorno alla palazzina interna, ed è stato svelato il modello ricostruttivo utilizzato, che ripropone in chiave moderna, lo stile antico e tipico che fu di questi condomini, con il recupero di elementi architettonici originari che successive ristrutturazioni avevano fatto perdere nel tempo. Adesso, come si vede nella foto, le palazzine appaiono come apparivano ai teramani della prima metà del Novecento.
Furono infatti costruite negli anni a cavallo tra il ’920 e il ‘930 e affidate ai reduci della Grande Guerra che erano rimasti feriti nel confitto con conseguenze permanenti. Nel corso del secolo queste palazzine hanno ospitato diversi nuclei famigliari, diventando, con la realizzazione di parcheggi sotterranei un polo residenziale autosufficiente in prossimità del centro storico, su cui però si è abbattuta la scure del sisma del 2016-2017.
Le case, 20 appartamenti in tutto, erano state dichiarate inagibili in categoria E e per questo sgomberate nel gennaio 2016.

