VIDEO / Il Rettore ha dato la sveglia alla Città: “Mettiamo a sistema tutte le eccellenze”

Dopo tante chiacchiere su Teramo universitaria servono i fatti: dal progetto dell’ex manicomio la possibile svolta. E Corsi si è messo avanti, candidando UniTe alla guida della ‘rivoluzione culturale’

TERAMO – Doveva arrivare un rettore teramano per prendere a cuore un progetto fondamentale per il rilancio di questa città. Le dichiarazioni di Christian Corsi nella conferenza stampa di presentazione dell’avvio delle procedure per arrivare ad aprire il cantiere dell’ex manicomio, hanno scosso dal torpore gli ambienti politici.

Il rettore di UniTe ha dato la sveglia a chi amministra, ai diversi livelli, che dovrebbe indicare la via maestra per lo sviluppo di una comunità. Capacità di avere una visione, capacità di individuare e investire su una vocazione, capacità di spendere le risorse: dopo anni da spettatore spesso non invitato, UniTe ha rimesso la palla al centro, diventando attore protagonista.

Protagonista (ed attuatore) di una svolta urbanistica che come ha detto Corsi, “sarà una rivoluzione scientifica ed economica per l’intera città di Teramo“, non solo di rilancio del centro storico. A partire dai soldi a disposizione: tra primo lotto funzionale di 8.000 metri quadrati e raddoppio della ‘stecca’ di veterinaria, fanno 45 milioni di euro.

Non a caso, la contraerea ha sparato già i suoi primi colpi. Ma l’Anac ha certificato la bontà della progettualità universitaria e allora Corsi adesso può ingranare la quarta e guardare tutti dall’alto. Bruciati sullo scatto, in una corsa alla primogenitura della svolta verso una città più moderna, attuale e competitiva. A decidere chi sarà a (ri)costruirlo, il vecchio ospedale psichiatrico, sarà una commissione al di sopra di ogni sospetto, e siamo convinti che anche il rispetto dei tempi, del cronoprogramma, sarà mantenuto, com’è nello stile del nuovo giovane Rettore.

Corsi ha parlato a nuora perchè suocera intenda. Continuare a riempirsi la bocca di luoghi comuni come ‘Teramo città universitaria’ lascia il tempo che trova se non seguita finalmente dai fatti. Il Rettore è stato chiaro: andando anche oltre i propri compiti, si è dovuto interessare del problema trasporti di persona, “perchè si impiega lo stesso tempo ad andare da Pescara a Roma come da Pescara a Colleparco“. Per non parlare della Casa dello studente, in una città dove non si sa come accogliere gli studenti e in particolare quelli stranieri.

Il Rettore ha già vinto la prima partita: ha indicato la vocazione di Teramo (culturale, di formazione e di ricerca), si è intestato il percorso, ha chiamato a mettere a sistema, trasversalmente, tutte le eccellenze della città. “lo facciamo dall’università di Teramo – ha detto Corsi -, con un modello trasversale di competenze e di creazione di valore diffuso” . Ma ha anche sottolineato che questa è forse una delle ultime occasioni per lavorare insieme al vero rilancio della città di Teramo.

ASCOLTA COSA HA DETTO IL RETTORE CORSI


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