La Provincia crea un tavolo permanente sul Delfico

Avrà il compito di monitorare la situazione complessiva sulla popolazione scolastica di Convitto e Classico, e l’aspetto sociale legato all’evacuazione: ci sono anche rappresentanti degli studenti e dei genitori

TERAMO – Il Consiglio provinciale ha deliberato la costituzione di un tavolo permanente sul ‘Delfico’, composto dal presidente Camillo D’Angelo, da un consigliere provinciale per ciascun gruppo, dalle due dirigenti scolastiche – di Convitto e Liceo Delfico – da un dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, da un rappresentante del Comune di Teramo, da due rappresentanti dei genitori e due degli studenti.
 
Come noto, dopo il sequestro dell’immobile da parte della magistratura il 3 ottobre del 2024 per presunti problemi statici, la Provincia, in collaborazione con il Comune di Teramo, ha dovuto sistemare altrove 1.200 persone fra studenti, docenti e personale amministrativo e di servizio. Nel mentre il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 comunicava l’assegnazione degli appalti per la progettazione e i lavori di adeguamento sismico.
 
L’Ente ha quindi dato il via alla costruzione di un campus scolastico nell’area della Cona dove ci sono terreni di proprietà e dove insistono altri due Istituti superiori il ‘Forti’ e il ‘Pascal’: una soluzione rapida e idonea a sopperire tutte le numerose criticità che si sono presentate in seguito al sequestro. L’Ente, inoltre, ha chiesto ai progettisti – incarico ultroneo rispetto a quello iniziale – di effettuare l’esame LC3 sull’edifico per avere un “dato certo, non discrezionale e inoppugnabile” come ha sottolineato il presidente Camillo D’Angelo, oggi, in Consiglio “sul livello di sicurezza statica dell’edificio di piazza Dante di Teramo. L’auspicio, per quanto ci riguarda – ha detto D’Angelo -, è che di avere un riferimento insindacabile che, se fosse positivo, potrebbe consentirci di chiedere il dissequestro e aprirebbe la strada alla possibilità di fare i lavori di adeguamento sismico a blocchi, facendo rientrare parte della popolazione scolastica a settembre. Si tratta di un esame accurato, attendiamo una risposta definitiva entro ferragosto”.
 
Questa condizione, piuttosto complessa per i risvolti sociali, didattici ed economici che ha comportato il sequestro del Delfico, sul capoluogo e soprattutto sul centro storico, verrà monitorata dal ‘tavolo permanente’ considerato, come si legge nella delibera approvata, “che la Provincia intende assicurare una attività informativa, consultiva e di confronto quale strumento partecipativo sulle complesse tematiche inerenti la vicenda Delfico”.

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