Una zuffa tra ternani e ragazzi del posto semina il caos sulla passeggiata, tra famiglie, turisti e clienti seduti ai ristoranti. Un 20enne finisce in ospedale: in stato di agitazione, è stato sedato. Denunciato perchè aveva un coltello nello zaino
ALBA ADRIATICA – Un’altra notte di ordinaria follia quella trascorsa, tra turisti, famiglie e clienti dei locali, terrorizzati sul lungomare di Alba Adriatica dall’ennesima rissa scoppiata tra giovanissimi.
Adesso, a distanza di qualche ora, si comincia a delineare il quadro di quanto accaduto nella notte nei pressi dello stabilimento ‘La Risacca’ sul lungomare Marconi. E’ poco meno di una decina il numero dei ragazzi coinvolti in una rissa che ha avuto l’effetto di seminare il panico sulla passeggiata a mare, molto affollato a quell’ora, con un fuggi fuggi generale che ha paralizzato il centro vitale del lido albense.
A quanto risulterebbe, un gruppo di giovani ternani e un altro di coetanei del posto sono venuti alle mani: una decina in tutto, si sono affrontati senza esclusione di colpi, ma generando una tale confusione che è scoppiato il caos: famiglie con bambini, turisti, clienti seduti ai ristoranti si sono ritrovati al centro di una corsa per allontanarsi dalla zona della zuffa che ha bloccato il traffico sul lungomare Marconi e creato non poche difficoltà a centinaia e centinaia di persone. I carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica stanno lavorando all’identificazione dei partecipanti alla rissa, utilizzando anche le telecamere di video sorveglianza e le riprese con i cellulari di tantissime persone presenti, e al momento è stato denunciato un 20enne, al quale nel corso della perquisizione è stato trovato anche un coltello di una lama di 22 centimetri che per fortuna non ha usato nella zuffa.
Il giovane, di Terni, è anche l’unico finito all’ospedale ma non per le ferite rimediate nella zuffa, bensì per lo stato di agitazione psico-motoria – forse dovuta all’effetto di stupefacenti e alcol – che ha richiesto il suo ricovero in ospedale a Sant’Omero dopo una energica sedazione.
Resta il fatto che questo genere di situazioni, purtroppo, sono diventate abituali e la gente è esasperata, oltre al fatto che spesso si registrano anche conseguenze fisiche, con feriti (in questo caso nessuno ha dovuto fari ricorso alle cure dei sanitari).
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