Teramo violenta sul tavolo del prefetto. In città altre telecamere

Domani, su richiesta del sindaco, si riunirà il Comitato per l’ordine e la sicurezza. D’Alberto: “Il Comune può fare poco”. Oltre 200mila euro per aumentare i 104 ‘occhi’ elettronici sulla città

TERAMO – Approdano sul tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza provinciale gli ultimi episodi di violenza registrati in centro storico a Teramo, ultimo quello del pestaggio tra tunisini in pieno corso San Giorgio – che emmelle.it ha documentato con un video – sul quale i carabinieri stanno facendo chiarezza.

Lo ha reso noto il sindaco Gianguido D’Alberto che questa mattina è tornato a ripetere le stesse cose, sperando che chi tenta di strumentalizzare la violenza urbana degli extracomunitari, possa capire rispetto alle competenze e ai margini di intervento in tema di ordine pubblico prima, e di immigrazione dopo.

Ben venga per questo il tavolo in prefettura, in programma domani, sperando che queste cose vengano fatte presenti al rappresentante di Governo, Fabrizio Stelo, chiamato stavolta – e per l’ennesima volta – a individuare e indicare le soluzioni che superino la sdrammatizzazione del momento: la violenza esiste, i teramani non son tranquilli, e se i numeri non riportano morti e feriti questo non significa che il problema esiste, soprattutto in centro storico.

Il sindaco dal canto suo, pur se invitato a rivedere e ottimizzare, ma soprattutto ad emanare, le ordinanze anti-bivacco e quelle contro il consumo di alcolici nei luoghi pubblici, ha voluto ricordare, alla presenza dell’assessore al sociale Stefania Di Padova e al comandante della Polizia locale, Franco Zaina, che l’organico dei poliziotti locali sarà (presto) aumentato di 4 unità, e che altre telecamere si aggiungeranno alle 104 già presenti (14 delle quali con sistema Ocr di lettura delle targhe e con gestione delle black list), con un incremento di 50.000 euro sui 200.000 euro già stanziati per questo.

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