Nel Comitato per l’ordine e la sicurezza emerge finalmente la consapevolezza che i cittadini non si sentono sicuri: Stelo chiede anche la collaborazione della Polizia locale
TERAMO – Il prefetto di Teramo prende atto che “i recenti fatti di cronaca, pur non modificando la realtà di una provincia che è, e resta, sicura, abbiano indebolito la percezione di sicurezza da parte dei cittadini“, e ritiene “necessaria una risposta delle istituzioni“.
Come? “incrementando ulteriormente le attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, con particolare riferimento ai luoghi, soprattutto nel centro della città di Teramo, dove si sono verificati gli ultimi fatti di cronaca. In tal senso – ha detto Stelo -, sono stati disposti mirati servizi di ordine pubblico da effettuarsi nelle ore serali lungo le vie centrali del capoluogo, a partire da subito e per i prossimi giorni”.
Nello stesso tempo grande affidamento si farà sull’implementazione del sistema di videosorveglianza nel Comune di Teramo – tematica estesa ad altri 15 comuni della provincia nel Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica dello scorso 17 luglio – per aumentare in maniera capillare i controlli in tema prevenzione e contrasto all’illegalità su tutto il territorio provinciale. È stata autorizzata, inoltre, la richiesta di implementazione del sistema di videosorveglianza nella frazione di San Nicolò a Tordino, nei pressi della struttura gestita dall’Associazione Ca.Fè..
Nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, alla quale hanno preso parte anche il sindaco Gianguido D’Alberto e la vice Stefania Di Padova, Il prefetto ha anche condiviso l’esigenza “di avviare azioni sinergiche che, oltre alle forze dell’ordine, coinvolgano le amministrazioni locali e le polizie municipali, anche al fine di dare effettiva attuazione alle ordinanze comunali in materia di ordine pubblico, in specie nelle ore serali in concomitanza e durante gli eventi pubblici previsti nel calendario estivo“.
Nel corso della riunione si è parlato anche dell’assistenza alle persone senza fissa dimora, spesso di origine straniera, ma non sempre in possesso dei requisiti per l’ingresso nel sistema di accoglienza statale, con la conseguente necessità di intervento da parte dei Comuni.
Il Comitato ha anche affrontato i recenti casi di risse verificatisi ad Alba Adriatica e a Silvi, destando notevole allarme tra la gente. Ricordando che è operativo il rafforzamento nel periodo estivo dei presidi delle forze di polizia di Atri, Alba Adriatica, Giulianova e Nereto, il prefetto Stelo ha chiesto “a tutti uno sforzo in più per prevenire – e non solo reprimere – questi episodi di mala movida. Fondamentale sarà l’apporto delle Polizie Municipali”
