FOTO / Bonificato e sgomberato il villino confiscato occupato abusivamente

Blitz dell’Ufficio Ambiente con la TeAm: nell’abitazione c’era stato un principio di incendio lo sorso 6 luglio. Ingressi sigillati, ‘sfrattata’ la coppia che la usava come residenza

TERAMO – E’ stata bonificata l’area e impedito l’accesso agli ingressi e alle finestre del villino confiscato alla mafia e acquisito al patrimonio comunale, a Villa Tofo, oggetto di ripetute occupazioni abusive da parte di una coppia di cittadini italiani e anche teatro di un principio di incendio lo scorso 6 luglio.

Questa mattina il personale della Teramo Ambiente, su disposizione dell’assessore delegato Graziella Cordone, che ha coordinato assieme al vigile ecologico Vincenzo Calvarese l’intervento, hanno provveduto a sgomberare l’edificio su tre livelli da tempo al centro delle cronache perchè la coppia, a cui il Comune ha offerto in più occasioni un alloggio alternativo, ne aveva fatto la residenza abituale, insediandosi con suppellettili e arredi, nonostante l’edificio non sia allacciato alle utenze e ai servizi urbani. Per ripristinare lo stato di legalità e recuperare una condizione di decoro e soprattutto la sicurezza dei luoghi, l’assessorato ha deciso di intervenire drasticamente per impedire nuove occupazioni.

La vegetazione spontanea attorno all’edificio è stata tagliata, creando anche una linea tagliafuoco per prevenire gli incendi, ed è stato rimosso tutto il materiale presente all’interno dell’abitazione, rifiuti vari, arredi, arnesi, un motorino, numerosi materiali ingombranti. Infine gli ingressi – in particolare i portoni e le finestre del pianterreno – sono stati sigillati e realizzate delle barriere antiintrusione.

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