Solo 129 voti contrari nella consultazione organizzata dai sindacati. Cgil, Cisl e Uil: “Stabilizzazione dei precari e pieni riconoscimenti agli stagionali”
MOSCIANO – Al termine di una lunghissima trattativa, condita da uno sciopero molto partecipato, con ore e ore di assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici, l’ipotesi di accordo sul contratto integrativo aziendale all’Amadori – raggiunto da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – è stata approvata a larghissima maggioranza dalle maestranze.
Ne danno notizia i segretari Alessandro Collevecchio (Fai Cisl), Cristiana Biancussi (Flai Cgil) e Delfino Coccia (Uila Uil): “Il voto del 30 e 31 luglio sull’ipotesi sottoposta ai lavoratori dai sindacati, si è chiuso con un risultato inequivocabile. Il nuovo contratto integrativo in Amadori è stato approvato con 1154 voti a favore e 129 contrari“.
“L’accordo – sostengono i sindacalisti – segna un passo avanti importante per i diritti dei lavoratori per due motivi principali: conferma e rafforza la rotta già tracciata in merito alla stabilizzazione dei precari, sancisce una volta per tutte l’equiparazione della retribuzione e dei premi tra lavoratori stagionali. Il contratto impegna l’azienda a proseguire con le 180 assunzioni a tempo indeterminato già concordate e aggiungerne ulteriori 90 entro il 2028, anno di scadenza del contratto, per un totale di 270. I premi per obiettivi e per la presenza vengono aumentati e resi più facilmente raggiungibili, aumenta l’importo dell’incentivo alla produttività. Inoltre – aggiungono Cgil, Cisl e Uil -, alcuni diritti che oggi sono riconosciuti dal contratto nazionale solo ai lavoratori fissi verranno garantiti anche agli stagionali, per esempio i giorni di permesso per il lutto. E’ prevista l’estensione dei periodi di aspettativa e della percentuale di lavoratori che possono accedere al part-time e vengono introdotti per i fissi tre giorni di permesso retribuito per assenze giustificabili in autocertificazione“.
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimono soddisfazione per un risultato che “complessivamente segna un avanzamento nelle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici e pone basi solide per le future contrattazioni“.
