Rispunta il marocchino con rottweiler: un 13enne scippato sul lungomare

Giulianova. In due, con la scusa di una telefonata, derubano del borsello il figlio di un noto professionista di Teramo. I carabinieri ne identificano uno, il ‘noto’ aggressore del parco fluviale Vezzola

GIULIANOVA – Scippato in pieno giorno, sul lungomare di Giulianova, da due giovani stranieri che gli hanno rubato il borsello con i soldi per poi allontanarsi. E fin qui purtroppo, si limiterebbe ad essere un episodio, l’ennesimo e per fortuna senza conseguenze fisiche per la vittima, che allunga il già corposo elenco di fatti di cronaca che agita la provincia teramana. Ma ci sono due dettagli non secondari che fanno di questo episodio un vero e proprio allarme da non sottovalutare: il derubato, è un ragazzino di 13 anni, e uno dei due presunti aggressori, poi identificato dai carabinieri, è il famigerato marocchino con rottweiler protagonista a Teramo di alcuni pestaggi senza motivo, tra i quali quello di un 56enne al parco fluviale a cui ha spaccato il naso.

Lo scippo è successo questa mattina, attorno alle 13:30, nella zona del lungomare dove la pista ciclabile attraversa il quartiere dell’Annunziata. L’adolescente, figlio di un noto professionista teramano, stava rientrando a Cologna in bici ma ha forato. Ha chiamato il genitore per farsi dare uno strappo ed ha atteso il suo arrivo: ad un certo punto è stato avvicinato da due stranieri, e uno dei due è quello che porta con sè il cane (che sembra essersi trasferito da Teramo a Giulianova, per accamparsi con una tenda sugli scogli vicino alla foce del fiume Tordino). Uno dei gli ha chiesto il cellulare con la scusa che doveva telefonare mentre l’altro gli ha sfilato il borsello, prima di darsela a gambe.

Tutto è accaduto pochi minuti prima dell’arrivo del padre del giovanissimo, che comprensibilmente si è lanciato a recuperare il ragazzino che coraggiosamente si era messo all’inseguimento di uno dei due scippatori che si erano divisi. Tutto questo mentre era stato richiesto l’intervento dei carabinieri. Quando la pattuglia è arrivata sul posto, padre e figlio erano riusciti a fermare il marocchino con il rottweiler, che aveva il borsello in mano e sosteneva di averlo trovato e che lo stava restituendo al 13enne (ed era ovviamente vuoto, senza soldi). Il giovane straniero è stato identificato, del complice nessuna traccia, mentre il professionista e il figlio evidentemente frastornati e spaventati, sono rimasti fino al primo pomeriggio nella caserma a Giulianova per sporgere denuncia. Con l’amara riflessione che, tutto sommato, è andata bene così, perchè nessuno… si è fatto male…

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